Aprilia, Tari: "Ritocchi dovuti ad aumenti tariffe Regione e Istat"

AumentiTari, dopo le polemiche interviene la lista Terra per spiegare perché letariffe aumenteranno ancora. Domani l’argomento arriverà in Consiglio Comunale.“Ilconsiglio comunale di domani è chiamato...

A cura di Redazione
28 marzo 2019 17:56
Aprilia, Tari: "Ritocchi dovuti ad aumenti tariffe Regione e Istat" -
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Aumenti
Tari, dopo le polemiche interviene la lista Terra per spiegare perché le
tariffe aumenteranno ancora. Domani l’argomento arriverà in Consiglio Comunale.

“Il
consiglio comunale di domani è chiamato ad esaminare la delibera per la
modifica della tassa sui rifiuti, un adempimento resosi necessario per far
fronte ad ulteriori voci di spesa emerse in sede di conguaglio 2018. Si tratta
di costi derivanti dall’aumento della tariffa di conferimento del secco
indifferenziato determinato retroattivamente dalla Regione Lazio e da
adeguamenti ISTAT: è bene ribadirlo perché in questi giorni qualcuno ha provato
a raccontare altro con l’intento di addossare “il rincaro” alla Amministrazione
o alla Progetto ambiente. La somma per la quale è necessario tornare in aula
con una nuova delibera non deriva da ulteriori costi di gestione connessi al
servizio di raccolta porta a porta ne ad altre spese dell’attività societaria
ma da ulteriori voci non determinabili in alcun modo dall’azione amministrativa
o dalla gestione della partecipata.

La legge impone alle
amministrazioni comunali di coprire interamente i costi del servizio mediante la
rimodulazione della tariffa; chi è chiamato alla responsabilità del governo
della cosa pubblica, pur volendo, non può sottrarsi ai doveri che ne derivano
nonostante il carattere impopolare del provvedimento che non fa certo piacere
nemmeno a chi deve votarlo. Le forze di opposizione, che in questi giorni hanno
artatamente fatto leva sull’ odioso” prelievo” nei confronti dei cittadini, a
parti invertite non avrebbe potuto fare nulla di diverso e lo dimostra il fatto
che dai loro banchi non è pervenuta alcuna proposta per impedirlo, ma solo
generiche accuse contro chi oggi amministra la città.

Fatta questa doverosa
premessa, la nostra forza politica, entrata da pochi mesi in questa esperienza
amministrativa, sente forte l’esigenza di mettere in campo, senza ulteriore
indugio, azioni nuovi capaci di determinare sul lungo periodo una complessiva
diminuzione della TARI perché, a fronte di costi imposti dall’esterno e subiti
dalla comunità, senza alcuna alternativa, esiste la possibilità di adottare
azioni positive che renderebbero i costi, e quindi la tariffa, la conseguenza
di politiche virtuose e buone pratiche dei cittadini.

Le azioni sulle quali stiamo
già lavorando riguardano: la lotta agli invisibili. Nonostante il prezioso
lavoro dell’Ufficio tributi sono ancora troppi i cittadini che conferiscono
senza “esistere” nell’anagrafe dei contribuenti; cosi come numerosi sono quei
cittadini che non fanno correttamente la raccolta differenziata mettendo tutto nel
“sacco nero”. Questi costi del servizio vengono ripartiti sugli “onesti” e
questo è intollerabile. E’ necessario costituire una task – force per
perseguirli e adottare sistemi di rilevazione automatica che pensiamo possono
essere messi a punto in occasione del passaggio alla TARIP, la tariffa
puntuale.

E’ quanto mai necessario
rivedere il regolamento dell’Ecocentro sia per quanto riguarda il conferimento
delle utenze non domestiche sia per quanto riguarda il sistema degli ecopunti.

Ripubblicizzazione del ciclo
dei rifiuti. Il costante aumento dei costi di conferimento registrati negli
ultimi anni per la frazione umida e per il secco ha avuto ripercussioni
pesantissime sulla tariffa. Inserirsi in un mercato ad oggi gestito totalmente
da privati attraverso la costruzione di un impianto “nostro” per il
compostaggio , sottrarrebbe da logiche di mercato i conferimenti. Azione questa
coerente col Piano regionale dei Rifiuti, premiata da contributi economici, a
cui possiamo accedere in virtù di una azienda a totale capitale pubblico.

Dobbiamo realizzare
velocemente il Centro del riuso

Una campagna di informazione
capillare per promuovere acquisti consapevoli, privi di imballaggi che miri
alla diminuzione della frazione “secca” del10%.”

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