Aprilia - Temperature troppo alte negli uffici della polizia locale, verifiche della Asl e smart working
Nel corso delle verifiche sono state riscontrate temperature che, in diversi ambienti, hanno raggiunto e superato i 36 gradi
Per giorni la CISL FP ha denunciato una situazione non più tollerabile all'interno degli uffici comunali
e del Comando della Polizia Locale di Aprilia. "Oggi i fatti confermano che quelle denunce erano
fondate - dice il segretario Raffaele Paciocca - a seguito dell'esposto presentato dalla CISL FP e del successivo sollecito, nella giornata odierna lo SPRESAL ha effettuato un sopralluogo presso gli uffici comunali e il Comando della Polizia Locale per verificare le condizioni di lavoro segnalate dalla nostra Organizzazione Sindacale".
Le verifiche, le alte temperature e lo smart working
Nel corso delle verifiche sono state riscontrate temperature che, in diversi ambienti, hanno raggiunto e
superato i 36 gradi, confermando una situazione di estrema criticità che da giorni il personale era
costretto a sopportare. "Nei giorni scorsi, inoltre, - dice Paciocca - diversi lavoratori hanno accusato malori riconducibili alle elevate temperature, circostanza che rende evidente come non si fosse più di fronte a un semplice disagio, ma a una reale problematica di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nelle stesse ore la Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia ha adottato una direttiva con la quale, preso atto del perdurare dell'eccezionale ondata di calore e delle criticità microclimatiche segnalate negli uffici comunali, oggetto di segnalazione da parte della nostra organizzazione sindacale agli organi competenti, ha autorizzato il ricorso al lavoro agile, demandando ai dirigenti la relativa organizzazione, e ha previsto, ove necessario, la temporanea riallocazione del personale in ambienti ritenuti maggiormente idonei sotto il profilo microclimatico".
"Si tratta di una misura importante - dice Paciocca - perché rappresenta un primo intervento concreto a tutela dei lavoratori. Tuttavia, la CISL FP ribadisce con fermezza che il ricorso al lavoro agile costituisce una
risposta emergenziale e non può diventare la soluzione ad un problema che deve essere risolto alla
radice, attraverso il definitivo ripristino degli impianti di climatizzazione e di condizioni di lavoro
conformi alla normativa vigente. I fatti parlano da soli. Prima l'esposto della CISL FP, poi il sollecito, quindi il sopralluogo dello SPRESAL e, infine, l'adozione di misure organizzative straordinarie da parte della Commissione Straordinaria. Una successione di eventi che conferma la fondatezza delle criticità denunciate dalla CISL FP e dimostra quanto fosse necessario intervenire senza ulteriori ritardi.
Ora si attendono gli esiti ufficiali dell'attività ispettiva dello SPRESAL, nella convinzione che alle
verifiche seguano provvedimenti rapidi e risolutivi. La tutela della salute e della sicurezza dei
lavoratori non può essere affrontata soltanto nelle situazioni di emergenza, ma deve rappresentare un
principio imprescindibile dell'azione amministrativa. La CISL FP desidera inoltre esprimere un sincero ringraziamento al personale dello SPRESAL per la professionalità, la competenza e il senso delle istituzioni dimostrati nello svolgimento dell'attività ispettiva odierna. Operare in ambienti caratterizzati da temperature particolarmente elevate ha richiesto un impegno non indifferente, svolto con il rigore e la serietà che devono contraddistinguere chi è chiamato a tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il loro intervento rappresenta un presidio fondamentale di legalità e di tutela per tutti i lavoratori. La CISL FP continuerà a vigilare con la determinazione che ha contraddistinto questa vicenda, pronta ad adottare ogni ulteriore iniziativa necessaria affinché nessun lavoratore sia più costretto a prestare servizio in condizioni incompatibili con la dignità del lavoro e con il diritto alla salute".
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