Aprilia, "Un'interrogazione per chiarire la gestione delle risorse economiche di Progetto Ambiente"
Ancorapolemiche sulla gestione della Progetto Ambiente ad Aprilia. Roberto Boi dellaLega e Vincenzo La Pegna di Aprilia Valore Comune hanno inviato un’interrogazionea risposta orale al sindaco Terra,...
Ancora
polemiche sulla gestione della Progetto Ambiente ad Aprilia. Roberto Boi della
Lega e Vincenzo La Pegna di Aprilia Valore Comune hanno inviato un’interrogazione
a risposta orale al sindaco Terra, all’amministratore unico di Progetto Ambiente
Valerio Valeri e all’assessore all’Ambiente Michela Biolcati per avere
chiarimenti sulla gestione. I due consiglieri di opposizione chiedono di
riferire, tra le altre cose, su quanti mezzi proprio dispone l’azienda e su
quale strategia economica si sta portando avanti con il noleggio di veicoli
utilizzati per la raccolta differenziata. “Vorremmo avere anche il business
plan degli ultimi anni di gestione – commentano Boi e La Pegna – ci aspettiamo una
risposta nel prossimo consiglio comunale”.
L’INTERROGAZIONE
Aprilia, 06.02.2019
OGGETTO:
Interrogazione
a risposta orale artt. 55 – 60 del Regolamento Comunale.
“Gestione
delle risorse economiche Progetto Ambiente Spa”.
I
sottoscritti consiglieri del Comune di Aprilia (LT)
-Boi
Roberto (Capogruppo Lega),
-Vincenzo
La Pegna (Capogruppo Aprilia Valore Comune),
nell’esercizio
delle loro funzioni di controllo degli atti amministrativi della Progetto
Ambiente Spa, società del Comune di Aprilia dedicata al settore di raccolta dei
rifiuti, conseguentemente alla Commissione Finanze svoltasi in data 31.01.2019
premesso
-che
tale seduta di commissione è stata richiesta dalla stessa maggioranza a seguito
di alcuni articoli di stampa, ove veniva evidenziato il ricorrere da parte
della società, al noleggio di mezzi d’opera con evidente aggravio delle spese
nel bilancio societario tra gli anni 2014 e 2018 e conseguenziale ricaduta sul
bilancio cittadino.
-che
durante tale seduta di commissione sono state prevalentemente spiegate le
strategie per il raggiungimento degli obiettivi della società, non chiarendo di
fatto la gestione economica che ha portato a detti obiettivi, nonché il dubbio
“spacchettamento” di importi per servizi e forniture singolarmente al di sotto
della soglia prevista per l’affidamento diretto.
Ciò
premesso
Chiedono
di riferire:
1-Di
quanti mezzi d’opera propri dispone attualmente la società e quanti ne sta
abitualmente noleggiando; in particolare, indicando targa, marca e modello:
1.a
-quante spazzolatrici di proprietà e quante noleggiate;
1.b-
quanti grandi autocompattatori da 120 q.li di proprietà e quanti noleggiati;
1.c-quanti
grandi autocompattatori da 50/60 q.li di proprietà e quanti noleggiati;
1.d-quanti
autocompattatori piccoli/medi (tra 75-35q.li) di proprietà e quanti noleggiati.
1.e-altre
vetture o mezzi d’opera in uso alla società e/o noleggiati.
2-quale
strategia economica è stata perseguita optando per il noleggio dei mezzi in
maniera continuativa; in particolare se è stata valutata l’opzione dell’affitto
a lungo termine o l’acquisto (ad esempio con leasing omnicomprensivo di spese
manutentive) e se in quest’ultimo caso, tale scelta avrebbe portato a costi
annui inferiori (riferiti in particolare all’anno 2018 ove per costo di nolo si
superano 1.200.000 di euro).
3-Se
per gli anni dal 2014 al 2018 esiste un c.d. “businness plan” o studio di
comparazione, nella previsione dell’anno successivo, che ponga a confronto le
tre possibilità (noleggio ordinario commissionato all’occorrenza, noleggio a
lungo termine, acquisto nelle forme possibili).
4-Se
il conferimento diretto “sottosoglia” del servizio di noleggio di mezzi
d’opera, singolarmente al di sotto dei 40.000 euro previsti dalla Legge, ma
annualmente cumulativamente molto al di sopra di tale soglia e
continuativamente sempre alle stesse ditte (ad esempio per il 2018 oltre
600.000€ alla soc. One Group srl, oltre 500.000€ alla Gorent Srl, oltre
120.000€ alla OML srl, oltre 60.000€ alla Ecoservice srl), violi la normativa
per l’affidamento sottosoglia di spesa e l’obbligo di gara.
6-Se
il ricorso all’assunzione continuativa di personale attraverso l’unica società
denominata Tempor Spa, possa considerarsi fattibile ed economicamente
vantaggiosa rispetto all’assunzione senza intermediari e se tale strategia
violi la normativa per l’affidamento sottosoglia e l’obbligo di gara.
7-Se
il ricorso all’acquisto continuativo dei c.d. “mastelli” (secchi per la
differenziata) dalla stessa ditta Sartori Ambiente Srl, annualmente sopra la
soglia dei 40.000€, sia stata scelta attraverso procedura di gara o simili.
Si
resta in attesa della risposta orale al primo Consiglio Comunale utile come
previsto dal Regolamento Comunale.
In
attesa di Vs gradito riscontro
In
fede
Consigliere
Roberto Boi
Consigliere
Vincenzo La Pegna
8.1°