Aprilia - Vendita dell'autoparco comunale, "Scelta sbagliata. Così non si tutela futuro della città"

Così si esprimono in una nota Fabrizio Fiorentini, Sara Samperi Davide Casari, dopo che la Commissione Straordinaria ha approvato il Dup prevedendo l'alienazione di alcuni beni dell'ente.

A cura di Redazione
08 gennaio 2026 16:46
Aprilia - Vendita dell'autoparco comunale, "Scelta sbagliata. Così non si tutela futuro della città" -
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“La Città di Aprilia ha bisogno di una visione diversa del proprio futuro. La scelta di inserire nel Documento Unico di Programmazione la vendita di parte dell’autoparco è sbagliata”. Così si esprimono in una nota Fabrizio Fiorentini, Sara Samperi Davide Casari di Alleanza Verdi e Sinistra Aprilia. “Nei mesi scorsi, - dicono - anche per questa preoccupazione, avevamo fatto un accesso agli atti, ma non ci erano stati dati segnali in tal senso. Oggi apprendiamo, invece, l’intenzione dell’Amministrazione di cedere questo immobile, evidentemente per ragioni di cassa. Siamo consapevoli delle gravi difficoltà economiche del nostro Comune, frutto di scelte sbagliate non imputabili alla Commissione Straordinaria. Allo stesso tempo, però, riteniamo che cedere beni comunali non rappresenti una scelta lungimirante, né sotto l’aspetto finanziario, né sotto quello sociale. Infatti, da un lato si prevede un introito di circa 700.000 euro (per l’Autoparco), ma si tratta di un incasso “una tantum” non in grado di risolvere alcun problema strutturale. Dall’altro lato, in una Città in cui la carenza di spazi pubblici è gravissima, si andrebbe a ridurre ancora di più il Patrimonio immobiliare collettivo, rischiando di lasciare la Città senza prospettive. Segnaliamo, infatti, che all’interno di quei locali, al di là di tutte le mancanze burocratiche che, ancora una volta ribadiamo non sono imputabili alla Commissione Straordinaria, si trovano realtà associative che sono il fiore all’occhiello di Aprilia, come l’ABCA o la Croce Rossa Italiana. Continuare a ridurre i già limitati beni del patrimonio comunale significa compiere una scelta poco lungimirante, che non condividiamo. Alleanza Verdi e Sinistra intende invece proporre alla città un’idea diversa: una gestione del patrimonio pubblico orientata alla valorizzazione, alla funzione sociale e all’interesse collettivo, piuttosto che alla sua dismissione”.

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