Aprilia, via la giungla di sterpaglie in via Tiberio, vicino al nuovo impianto sportivo.

Ragusa del M5S: “L’area, riqualificata grazie ai fondi del PNRR, era letteralmente ostaggio di una trappola amministrativa”.

25 giugno 2026 10:09
Aprilia, via la giungla di sterpaglie in via Tiberio, vicino al nuovo impianto sportivo. -
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Tagliata, finalmente, la giungla di sterpaglie in via Tiberio, ad Aprilia, nell’area attorno al nuovo impianto sportivo, che “era letteralmente ostaggio di una trappola amministrativa”. Alcune settimane fa la denuncia del Movimento 5 Stelle, secondo cui la Progetto Ambiente non poteva intervenire, perché formalmente l’area risultava ancora catalogata come “cantiere”. Andrea Ragusa, del movimento, aveva chiesto alle Commissarie che venisse rispettata l’ordinanza antincendio. E, finalmente, ha vinto il buonsenso: le macchine sfalciatrici sono finalmente entrate in azione, bonificando la distesa di sterpaglie e fieno ingiallito, che era alta e fittissima.

Via Tiberio_Aprilia - foto affiancate

“Quando l’azione politica sul territorio, supportata dalla forza delle immagini, riesce a squarciare il velo della burocrazia, a vincere è l’intera comunità. - commenta Ragusa - Lo scorso 3 giugno avevo lanciato un duro grido d'allarme sulla situazione paradossale in cui versava via Tiberio, documentando una condizione di pericolo inaccettabile. Oggi, con viva soddisfazione, posso annunciare che la mia denuncia ha colto nel segno: qualche giorno fa le macchine sfalciatrici sono finalmente entrate in azione per bonificare l'area verde circostante l'impianto sportivo polivalente.

Un intervento provvidenziale che mette fine a un cortocircuito tutto italiano, frutto di una burocrazia immobile che avevo provveduto a esporre pubblicamente.

Soltanto pochi giorni prima della mia segnalazione, la Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia aveva emanato l'ordinanza n. 7 del 28 maggio 2026: un provvedimento severo che imponeva ai privati il taglio dell'erba alta per prevenire il rischio incendi, pena sanzioni salatissime. Avevo subito voluto evidenziare l'incoerenza profonda di questa situazione: la teoria e la pratica viaggiavano su binari opposti, perché l'amministrazione pubblica non stava dando l'esempio proprio laddove pretendeva, giustamente, che i cittadini si adeguassero.

L'area intorno al nuovo impianto sportivo, riqualificato grazie ai fondi del PNRR, era letteralmente ostaggio di una trappola amministrativa. Come avevo spiegato nella mia nota, nonostante la fine dei lavori la zona risultava formalmente ancora catalogata come "cantiere", blindata da recinzioni e teloni verdi. Questo impediva legalmente alla municipalizzata Progetto Ambiente di accedere per effettuare lo sfalcio ordinario, creando il classico gioco dello scaricabarile.

Via Tiberio ad Aprilia - Prima e dopo

Il risultato era sotto gli occhi di tutti, e le foto lo dimostrano senza possibilità di smentita. Una distesa di sterpaglie e fieno ingiallito, alta e fittissima, che arrivava a lambire i balconi delle palazzine adiacenti e le mura dell'impianto stesso. Una vera e propria bomba a orologeria ambientale.

Oggi, grazie alla mia denuncia, - prosegue Andrea Ragusa - lo scenario in via Tiberio è radicalmente cambiato. Il contrasto è visibile nelle immagini documentali: si è infatti passati da una giungla secca e infiammabile che assediava la struttura ad un terreno pulito insomma, dal degrado alla messa in sicurezza.

La mia segnalazione ha spinto chi di dovere a superare i passaggi amministrativi interni e a trovare una soluzione immediata, prima che fosse troppo tardi. Questo tempestivo intervento ha scongiurato un potenziale disastro: un eventuale incendio, come quello avvenuto pochi giorni fa nelle traverse di via Guardapasso, infatti, non solo avrebbe minacciato l'incolumità delle famiglie residenti nelle palazzine adiacenti, ma avrebbe potuto distruggere o danneggiare seriamente le nuove strutture sportive appena realizzate con i fondi europei, incluso il pallone pressostatico che era interamente circondato dalle sterpaglie.

Come ho sempre sostenuto, - conclude l’esponente del Movimento 5 Stelle di Aprilia - i fondi PNRR devono servire a migliorare le città, non a lasciarle temporaneamente esposte a pericoli strutturali a causa della burocrazia interna agli enti pubblici. Questa volta il buonsenso ha prevalso sulla rigidità degli uffici, restituendo il decoro e, soprattutto, la dovuta serenità a tutti i residenti del quartiere”.