Ariccia, gran finale di stagione al Teatro Bernini con “Roma”

Protagonista sarà “Roma”, una lettura drammatizzata tratta dalla novella di Nikolaj Vasil’evič Gogol’

13 aprile 2026 17:32
Ariccia, gran finale di stagione al Teatro Bernini con “Roma” -
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Gran finale per la stagione di prosa 2025-2026 del Teatro Bernini di Ariccia – per la direzione artistica di Giacomo Zito e con il contributo economico del Comune di Ariccia, nell’ambito delle iniziative di “Ariccia da amare”.Ultimo appuntamento, di grande suggestione, in programma per domenica 19 aprile alle ore 18. Protagonista sarà “Roma”, una lettura drammatizzata tratta dalla novella di Nikolaj Vasil’evič Gogol’, capace di fondere intensità narrativa e accompagnamento musicale in un’esperienza immersiva per il pubblico.

A interpretare il testo sarà Giacomo Zito, attore dalla consolidata esperienza teatrale oltre che direttore del Teatro, a guidare gli spettatori attraverso le atmosfere evocative e i tratti umani dell’opera gogoliana. Ad arricchire la performance le sonorità del violoncello di Chiara De Santis, in dialogo con la parola recitata. La piece si completerà con i contributi musicali curati da Maurizio D’Alessandro.

Un sorprendente viaggio nel tempo, alla scoperta di un autore straordinario, Nicolaj Gogol’ – considerato il padre del realismo nella letteratura russa – che in Roma riesce in poche pagine a tratteggiare con eccelsa capacità narrativa, e soprattutto descrittiva, le contraddizioni del suo tempo, giustapponendo il fascino effimero del “nuovo che avanza” di cui è depositaria la Parigi ottocentesca con lo struggente sentimento di “un tempo che fu” di cui Roma e il suo popolo conservano i più grandi tesori. Gogol’, giocando con la penna e la ricchezza della lingua, lancia una sfida ai pennelli dei più grandi pittori dell’epoca, riuscendo con maestria a ritrarre su una immensa tela immaginaria vedute, ritratti di uomini e donne (in particolare quello di Vittoria Caldoni, qui chiamata Annunziata), panorami, scorci, insieme a dettagli preziosissimi che, insieme alle sue personali considerazioni sul sentimento del tempo e sulla natura degli uomini, ci fanno davvero catapultare dentro a quel mondo, di cui, passeggiando per Roma o affacciandosi dal Gianicolo e dall’Aventino, ancora possiamo respirare la stessa decadente e imponente “grande bellezza”, che ha ispirato Paolo Sorrentino nel film con cui ha vinto il premio Oscar.

Il biglietto di ingresso è di 15 euro, con riduzione a 12 euro. Una serata che chiuderà un intenso e straordinario percorso durato tutto l’anno e mira a coinvolgere il pubblico, ancora una volta, in un viaggio tra letteratura e musica.