Assedio, risarcimenti per le parti civili. Reti di Giustizia: "Soddisfatti"

"Si tratta di un’occasione fondamentale per far emergere, come la parte sana della comunità cittadina sia stata danneggiata e violata dalle condotte criminali perpetrate nel territorio".

A cura di Redazione
20 febbraio 2026 16:17
Assedio, risarcimenti per le parti civili. Reti di Giustizia: "Soddisfatti" -
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Assedio, prime condanne. La nota di Reti di Giustizia. Il sociale contro le mafie.

“Oggi, 20 febbraio, il Gup presso il Tribunale di Roma ha condannato Sergio Gangemi per il reato di concorso esterno nell’associazione mafiosa con a capo Patrizio Forniti alla pena di anni 3 mesi 4 di reclusione (in continuazione con altra condanna del Tribunale di Velletri per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso passata in giudicato nel 2021), e ha disposto il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno in favore delle parti civili, compresa la nostra Associazione: non entrando nel merito della portata della pena inflitta, non possiamo che ritenerci soddisfatti della decisione relativa alle parti civili, soprattutto per il significato di portata collettiva che questa sottende.

Il Tribunale ha riconosciuto gli interessi generali di cui è portatrice per statuto la nostra associazione come effettivamente lesi dai reati di stampo mafioso contestati agli imputati: si tratta di un’occasione fondamentale per far emergere, come la parte sana della comunità cittadina sia stata danneggiata e violata dalle condotte criminali perpetrate nel territorio.

La nostra presenza nel giudizio abbreviato conclusosi oggi, come nel processo principale con rito ordinario in corso dinanzi al Tribunale di Latina era ed è finalizzata unicamente a rappresentare le istanze dell’antimafia sociale, a conferire concretezza e visibilità ai principi di tutela del bene comune, di giustizia e di dignità per tutte e tutti proprio nel luogo deputato ad analizzare sotto il profilo penale tutte quelle azioni e quei comportamenti che le mafie e le persone e realtà conniventi o funzionali ad esse hanno posto in essere per perpetrare abusi di potere, sopraffazioni e fare un uso privato del bene pubblico. L'importo del risarcimento riconosciuto a nostro favore (ancora da liquidarsi) verrà interamente devoluto per finalità sociali e daremo evidenza pubblica di ciò”.