Assedio ter per l'appalto Tpl, l'udienza preliminare slitta a dopo l'estate.
Comune di Aprilia ed associazione “Caponnetto” si costituiranno parte civile anche in questa “costola” del processo.
Assedio ter, l’udienza preliminare slitta a dopo l’estate. Ed il Comune di Aprilia e l’associazione antimafia “Antonino Caponnetto” si costituiranno parte civile anche in questa “costola” del processo. Ieri, presso il Tribunale di Roma, si sarebbe dovuto discutere proprio dell’ammissione delle parti civili, ma per un legittimo impedimento di due componenti del collegio difensivo, l’udienza preliminare è stata posticipata al prossimo 29 settembre, data in cui ci sarà anche la discussione del Pm. Una nuova udienza è stata poi fissata al 13 ottobre, quando si deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio degli imputati o sull’archiviazione della loro posizione. 20 le persone sulle quali il giudice dovrà esprimersi.
Al centro della vicenda l’appalto del trasporto pubblico locale “truccato”, affidato dal Comune di Aprilia alla “Nuova Tesei Bus”; una questione finita nelle carte dell’operazione antimafia “Assedio”. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda, tra gli altri, gli ex sindaci Lanfranco Principi ed Antonio Terra, l’architetto Paolo Terribili (attuale dirigente ai Lavori Pubblici e all’epoca responsabile del procedimento) l’ex assessore Luana Caporaso e l’imprenditore Urbano Tesei. Tutti (tranne Principi, attualmente ai domiciliari) al momento non sono interessati da alcuna misura cautelare. Richiesta di rinvio a giudizio anche per il boss Patrizio Forniti, la moglie ed altre 14 persone.
L’accusa è quella di aver turbato la gara per l’affidamento del Trasporto Pubblico Locale ad Aprilia. Una gara milionaria affidata alla “Nuova Tesei Bus” a discapito - secondo gli inquirenti - di un’altra azienda, la “Schiaffini Travel S.p.a.” che aveva partecipato al bando ed ottenuto un punteggio superiore.
L’organizzazione - smantellata nel luglio del 2024 - e capeggiata dal boss Forniti (attualmente recluso in Marocco assieme alla moglie, dopo una lunga latitanza), lo ricordiamo, gestiva con metodi mafiosi lo spaccio di droga, utilizzando metodi estorsivi, e prestava e riceveva e “favori” dalla politica.
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