Attentato incendiario sventato al Parco del Circeo: dura condanna del mondo politico, delle associazioni ambientaliste e dei sindacati.
Attentato incendiario sventato al Parco del Circeo: la dura condanna del mondo politico, delle associazioni e dei sindacati. Degli ignoti – lo ricordiamo - hanno posizionato delle taniche di gasolio d...
Attentato incendiario sventato al Parco del Circeo: la dura condanna del mondo politico, delle associazioni e dei sindacati. Degli ignoti – lo ricordiamo - hanno posizionato delle taniche di gasolio davanti alla sede del Parco, a Sabaudia, rovesciando anche il combustibile nel tentativo di procurare un incendio e lasciando una busta con all’interno 4 cartucce da caccia. La scoperta è stata fatta ieri mattina e tanti sono stati i messaggi di solidarietà inviati in queste ore.
Gli ultimi arrivano dalla Flai CGIL di Frosinone e Latina: “appare ancora una volta il tentativo di attaccare chi cerca di combattere l’illegalità e gli illeciti attraverso tentativi intimidatori. – commenta il segretario, Stefano Morea - Siamo fiduciosi, però, che le indagini conducano presto agli autori”. “Totale solidarietà ai vertici del Parco Nazionale del Circeo e al Comando Forestale dei Carabinieri” arriva anche dal Presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici, e dal sindaco del capoluogo pontino, Damiano Coletta.
“Il gesto intimidatorio – ha detto il Presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici - riguarda l’intero territorio pontino e deve vedere tutte le istituzioni compatte e solidali nella difesa della legalità e pronte ad allontanare qualsiasi tentativo di violarle. Siamo al fianco del Parco e dei carabinieri che quotidianamente lavorano per la tutela dell’ambiente e lo saremo ancora di più da oggi nella convinzione che è necessario difendere le regole e tutti coloro che credono nel loro rispetto”.
“L’intimidazione di cui sono stati fatti oggetto il luogotenente della Stazione di Sabaudia dei Carabinieri Forestali, Alessandro Rossi, e il Direttore del Parco Nazionale del Circeo, Paolo Cassola, - ha dichiarato il sindaco di Latina, Damiano Coletta - è un fatto di una gravità inaudita che richiede una risposta altrettanto forte e ferma”. Con queste parole il sindaco Coletta ha espresso a nome di tutta la città una solidarietà forte e piena ai due funzionari dello Stato auspicando che gli autori di questa intimidazione vigliacca siano al più presto individuati e assicurati alla giustizia. “Bisogna comunque interrogarsi e vigilare sulle motivazioni ancora oscure di questa forma di minaccia sulla quale occorre al più presto fare luce. Come Istituzione siamo stati e saremo sempre al fianco di chi tutela ogni giorno con il suo operato i beni comuni, la trasparenza e la legalità. Il Parco e i Carabinieri forestali sono una risorsa fondamentale per tutto il territorio”.
Anche le associazioni ambientaliste sono intervenute sul grave fatto avvenuto al centro visitatori del Parco del Circeo. Legambiente Lazio ed anche tutti i Circoli Legambiente della provincia di Latina ringraziamo i Carabinieri Forestali per l’incessante lavoro che viene messo in campo quotidianamente contro i reati ambientali e li sostiene con forza “di fronte ad intimidazioni simili, - scrive - da parte delle ecomafie”. In campo scende anche il WWF Italia che “invita fermamente le Istituzioni a trasformare la loro solidarietà negli atti necessari per garantire che il ruolo del Parco sia esercitato con maggiore forza nel nome di un interesse generale da tutti sostenuto e condiviso”.
A parlare per Legambiente Lazio, sono Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio, e Stefano Raimondi presidente del circolo Legambiente Larus di Sabaudia: “stiamo peraltro parlando della salvaguardia di un territorio di altissimo pregio ambientale come quello del Parco, delle aree limitrofe e di un intero litorale bello e di altissimo pregio”.
I Circoli Legambiente della provincia di Latina esprimono piena ed incondizionata solidarietà e condannano con fermezza il vile gesto che offende tutto il territorio pontino: “E’ di queste ore – scrivono - la notizia di un grave atto intimidatorio compiuto ai danni del Parco Nazionale del Circeo tramite il rinvenimento, presso il Centro Visitatori dell’area protetta, di tre taniche di gasolio che ignoti hanno posizionato davanti alla sede della direzione degli uffici dell’Ente, a Sabaudia. Il combustibile è stato parzialmente rovesciato facendolo penetrare all’interno dei locali con il tentativo di incendiare una vicina centrale termica. Accanto alle taniche è stata infine lasciata una busta, aperta poi dagli artificieri, contenente 4 cartucce a palla calibro 12 utilizzate per la caccia al cinghiale, indirizzata al Comandante della Stazione di Sabaudia nel Parco dei Carabinieri Forestali.
I Circoli Legambiente della provincia di Latina: Latina-Monti Lepini, Terracina, il Circolo Intercomunale “Luigi Di Biasio” (Fondi, Monte S. Biagio, Lenola, Campodimele, Itri, Sperlonga), i Circoli di Sabaudia e “Verde Azzurro” Sud Pontino condannano fermamente l’episodio ed esprimono tutta la loro solidarietà nei confronti del Luogotenente Alessandro Rossi dei Carabinieri Forestali, del direttore del Parco Paolo Cassola, della stazione territoriale e dell’Ente Parco.
Legambiente, nel ringraziare il Corpo e l’Ente per l’incessante lavoro che viene messo in campo quotidianamente contro i reati ambientali e a favore della tutela dell’ambiente come bene comune, auspica che i responsabili dell'atto vandalico perpetrato vengano immediatamente individuati e assicurati alla giustizia, confidando nel buon operato della magistratura e delle forze dell'ordine.
Secondo i Circoli pontini di Legambiente, infine, la legalità in un territorio di altissimo pregio ambientale come quello del Parco del Circeo non è negoziabile, non scende a compromessi e l’associazione è pronta a sostenere la sinergia tra Parco, Carabinieri Forestali e tutti gli altri organi di polizia giudiziaria oggi coesi più che mai nell’interesse dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile del territorio”.
“Il gravissimo tentativo incendiario alla sede del Parco Nazionale del Circeo, i proiettili inviati ad uno dei Carabinieri Forestali che da molti anni opera i controlli nel parco e per conto dell’Ente Parco, - scrive il WWF Italia - non possono essere archiviati come un episodio sporadico che rientra nelle cronache di provincia.
L’Ente Parco Nazionale del Circeo è il soggetto istituzionalmente preposto alla tutela di uno straordinario patrimonio naturalistico di valore internazionale, come tale ha costituito un argine a innumerevoli tentativi di stravolgere quei luoghi, di alterare quei contesti ambientali e paesaggistici. Non si è trattato solo della lotta all’abusivismo edilizio e le decine di abbattimenti effettuati, o i ‘piani casa’ con cui si è tentato di scavalcare misure di salvaguardia e pianificazioni urbanistiche, ma anche usi impropri del territorio, attività commerciali al di fuori dei limiti delle autorizzazioni, pratiche illegali che si voleva far passare per “normali”.
Tutto questo lavoro svolto deve oggi trovare un momento di certezza e stabilità in tre atti concreti che nei fatti dimostrino come l’Ente Parco non sia solo e come il suo lavoro rientri pienamente in un processo condiviso e supportato da tutte le istituzioni: chiusura del Piano del Parco, chiusura del Piano di Occupazione degli Arenili, chiusura della nomina del Presidente dell’Ente.
L’assenza di questi atti fondamentali espone l’Ente Parco ad uno stato di incertezza e quindi di fragilità, permette di pensare che alcuni interessi possano trovare risposte positive, isola l’Ente rispetto ai dinieghi perché questi oggi si basano sulle norme di salvaguardia e non su atti di pianificazione unici e validi per tutti gli enti territoriali.
Il ritardo della nomina di una presidente autorevole continua ad esporre l’Ente Parco del Circeo ad una fase di incertezza oltre che alle pressioni della politica locale condizionata da un complesso giro d’interessi che spesso sono incompatibili con gli obblighi di tutela e le esigenze di conservazione di un’area parco.
Il quindi, nel ribadire la più viva solidarietà all’Ente Parco, al suo Direttore Dott. Paolo Cassola anche in rappresentanza di quanti quotidianamente operano per garantirne il suo funzionamento, al Luogotenente Alessandro Rossi quale simbolo del lavoro svolto da tutti i Carabinieri Forestali, invita fermamente le Istituzioni tutte a trasformare la loro solidarietà negli atti necessari per garantire che il ruolo del Parco sia esercitato con maggiore forza nel nome di un interesse generale da tutti sostenuto e condiviso”.
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