Aumento dei casi di Epatite A nel Lazio: presentata un’interrogazione in Regione.

Oltre 24 casi nella provincia di Latina ed alcuni anche in provincia di Roma. La consigliera regionale del Pd, Eleonora Mattia, chiede quali misure urgenti si intendano adottare”.

24 marzo 2026 16:35
Aumento dei casi di Epatite A nel Lazio: presentata un’interrogazione in Regione. - immagine dal sito dell'Istituto Superiore della Sanità
immagine dal sito dell'Istituto Superiore della Sanità
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Aumento dei casi di Epatite A nel Lazio. La consigliera regionale del Pd, Eleonora Mattia, presenta un’interrogazione in Regione chiedendo al Presidente Rocca, che ha delega alla sanità, “quali misure urgenti intenda adottare per contenere l’attuale incremento dei casi. Se ne contano già oltre 24 nella provincia di Latina ed alcuni anche in provincia di Roma. “La Regione Campania si è prontamente attivata- E’ fondamentale - ha detto Eleonora Mattia - che anche la Regione Lazio si faccia trovare pronta”.

Eleonora Mattia

““Nelle ultime ore l’aumento dei casi di Epatite A, registrato in questi giorni in Campania, dove ad oggi risultano ricoverate circa 150 persone, - scrive la consigliera Mattia - sembra aver varcato il confine regionale con il Lazio, visto che sono stati registrati alcuni casi in provincia di Roma, oltre ai 24 già emersi nella provincia di Latina, distribuiti nelle città di Aprilia, Fondi, Formia, Latina, Sabaudia, Sermoneta, Campodimele, Priverno, Lenola, e Terracina. – spiega – Un incremento che desta preoccupazione per la tutela della salute pubblica.

La Regione Campania si è prontamente attivata, rafforzando tutte le principali leve di sanità pubblica necessarie a contenere l’attuale incremento dei casi (sorveglianza epidemiologica, gestione tempestiva di casi e contatti, controlli ufficiali sulla filiera alimentare, approfondimenti molecolari e potenziamento dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti-HAV per le persone più a rischio o fragili). E’ fondamentale che anche la Regione Lazio si faccia trovare pronta”, conclude Mattia.

DALL’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’:

L'epatite A è un’infiammazione del fegato causata da un’infezione dovuta ad un virus (HAV a RNA) appartenente alla famiglia dei picornavirus (Video). Tuttora frequente in Africa, Sudamerica e nell'Asia Sudorientale, l'infezione è presente in quelle zone dell’area mediterranea dove persistono carenze igienico-sanitarie. In Italia, il numero di nuovi casi (incidenza) di epatite A si è ridotto in modo significativo negli ultimi venti anni.

L'infezione, in genere, si trasmette tramite gli alimenti ma si osserva anche trasmissione, spesso in forma epidemica, associata a rapporti sessuali.

Nella maggioranza dei bambini al di sotto dei sei anni di età non provoca disturbi (sintomi) rilevabili mentre in quelli di età superiore e negli adulti causa disturbi (sintomi) generali, (debolezza, malessere, vomito, febbricola) e, come nella gran parte delle epatiti, la comparsa di una colorazione giallastra della pelle e degli occhi (ittero).

L'epatite A si risolve in quasi tutti i casi nel giro di due/sei settimane senza gravi complicazioni e, raramente, tende a permanere nei sei mesi successivi o a determinare danni gravi al fegato.