Automobilismo storico, in scena la “Coppa d’Oro della Maga Circe”.
L’evento toccherà le città di Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Bassiano, Pontinia e Latina.
Automobilismo storico, dal 24 al 26 aprile in provincia di Latina va in scena la “Coppa d’Oro della Maga Circe”, organizzata dal CLAS, il Circolo Latina Automoto Storiche. Il serpentone di auto storiche, tutte costruite prima del 1965, scatenerà la curiosità di migliaia di appassionati lungo il percorso individuato dagli organizzatori, che toccherà le città di Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Bassiano, Pontinia e Latina.
La manifestazione porterà sulle strade della provincia di Latina numerosi equipaggi su vetture sportive, attraversando alcune delle località più rappresentative del territorio.
Accanto all’aspetto sportivo, la Coppa d’Oro continua a distinguersi per la costruzione di un itinerario che è anche racconto del territorio. Un percorso pensato non solo per guidare, ma anche per essere attraversato e scoperto, curva dopo curva permettendo ai partecipanti di conoscere un territorio ricco di angoli da scoprire.
Tra i passaggi più significativi dell’edizione 2026 ci sarà la visita alla Grotta Guattari, uno dei siti archeologici più importanti d’Europa per la presenza dell’uomo di Neanderthal.
Il percorso toccherà poi le Fonti di Lucullo e il Monumento Naturale Campo Soriano, tra gli scenari naturalistici più iconici del territorio pontino.
Il passaggio nell’entroterra porterà quindi gli equipaggi all’Abbazia di Valvisciolo, complesso cistercense tra i meglio conservati del Lazio, prima della visita al Museo di Piana delle Orme, punto di riferimento culturale per la storia del Novecento. Non mancheranno infine i passaggi nei luoghi simbolo della manifestazione: il centro storico razionalista di Sabaudia e il borgo medievale di San Felice Circeo, che nella giornata di domenica farà da cornice anche all’esposizione delle vetture.
Un itinerario costruito con attenzione, che rappresenta uno degli elementi più importanti della Coppa d’Oro della Maga Circe: un percorso capace di mettere in relazione luoghi, storia e paesaggio, offrendo agli equipaggi un’esperienza completa e al territorio una vetrina di grande qualità.
Ci sono molti elementi che definiscono l’identità della Coppa d’Oro della Maga Circe, dalla passione per le auto storiche all’amore per i luoghi più belli della provincia pontina. Tra questi però non può mancare il legame stretto con Sabaudia e San Felice Circeo, da sempre cuore pulsante della manifestazione e scenario naturale di alcuni dei momenti più attesi dagli equipaggi che partecipano all’evento organizzato dal Clas, il Circolo Latina Automoto Storico presieduto da Enrico D’Antrassi.
Anche per questa edizione, il quartier generale sarà a Sabaudia, ma la carovana di vetture sportive costruite entro il 1965 si muoverà più volte verso il Circeo.
Succederà già il venerdì, con la visita alla Grotta Guattari, e si ripeterà sabato sera, quando gli equipaggi torneranno sul promontorio per la cena all’Hotel Maga Circe, affacciato sul porto, uno dei passaggi più apprezzati da chi vive la manifestazione.
Proprio il sabato sarà la giornata più intensa e così, dopo la partenza da Sabaudia, le vetture storiche attraverseranno Terracina, quindi l’area di Campo Soriano, per poi entrare nell’entroterra tra Sezze Scalo e la Pedemontana di Monticchio. Tappa all’Abbazia di Valvisciolo, uno dei luoghi simbolo del territorio lepino, prima del pranzo a Bassiano e della visita al Museo di Piana delle Orme.
Nel tardo pomeriggio il rientro a Sabaudia per una pausa, quindi di nuovo direzione Circeo per la cena di gala: uno di quei momenti che raccontano lo spirito della Coppa ovvero la condivisione e il piacere di stare insieme in un contesto che unisce mare, storia e motori.
Il legame con San Felice Circeo sarà centrale anche nella giornata conclusiva. La domenica mattina le vetture saranno esposte nel borgo storico, trasformando il centro in un museo a cielo aperto. Poi la tradizionale salita verso le Crocette, il passaggio al Faro di Capo Circeo per il timbro e il rientro per le fasi finali.
È qui che la Coppa d’Oro della Maga Circe continua a distinguersi: non solo un percorso, ma una sequenza di luoghi e momenti da visitare con un impatto importante anche sulle attività del territorio che vengono in contatto con un turismo di qualità e molto attento al rispetto dei luoghi.
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