Bassiano, nuove regole per cani e gatti di quartiere: arrivano multe fino a 300 euro.
Regole ferree per volontari e cittadini: vietato lasciare cibo a terra o vicino a monumenti e scuole.
Stretta su cibo a terra e ciotole incustodite a Bassiano, per garantire igiene e vivibilità nel borgo: il sindaco Giovanbattista Onori ha firmato un’ordinanza per coniugare la tutela degli animali ed il decoro urbano. Il provvedimento vieta di lasciare alimenti per oltre 30 minuti e introduce “zone rosse” vietate nel raggio di 20 metri da monumenti, scuole e luoghi sensibili. Per i trasgressori sono previste sanzioni da 50 a 300 euro.
L'ordinanza:
NUOVE REGOLE PER L’ACCUDIMENTO DI CANI E GATTI DI QUARTIERE CON L’ORDINANZA N. 7/26
Con l’entrata in vigore dell’Ordinanza Sindacale N. 7/26, il Comune di Bassiano disciplina in maniera puntuale la somministrazione di cibo ed acqua agli animali d’affezione e alle colonie feline sul territorio comunale. Il provvedimento stabilisce criteri trasparenti per unire il senso etico dell’accudimento alla salvaguardia dell’igiene, della salute pubblica e del decoro del borgo.
L’iniziativa risponde alle criticità riscontrate di recente negli spazi pubblici, quali depositi incontrollati di alimenti a terra, ciotole deteriorate ed esposizione prolungata di cibo, con il conseguente rischio di proliferazione di infestanti e roditori.
«Amiamo gli animali e riconosciamo l'alto valore etico e sociale di chi se ne prende cura ogni giorno. Questa ordinanza non è assolutamente un divieto di accudire gli animali — diritto garantito dalla legge —, ma uno strumento per proteggere gli animali stessi da cibo alterato o luoghi pericolosi, garantendo al contempo decoro e rispetto per l'intera comunità», dichiara il Sindaco di Bassiano, Giovanbattista Onori.«La tutela del benessere animale e il rispetto delle normative igienico-sanitarie rappresentano due principi fondamentali che devono coesistere. Con questa ordinanza non intendiamo ostacolare chi si dedica agli animali, ma regolare la gestione sul territorio per garantire che l'igiene, il decoro urbano e la vivibilità dei nostri spazi pubblici rimangano una priorità indiscutibile, raggiungibile solo attraverso la responsabilità civica e la collaborazione di tutti.»
Le regole operative per un accudimento responsabile
Per assicurare un'alimentazione corretta ed evitare situazioni di degrado, l'ordinanza introduce norme stringenti per volontari e cittadini:
Divieto di cibo a terra: È vietato spargere o depositare alimenti direttamente su suolo pubblico, marciapiedi o aiuole. È obbligatorio l'uso di contenitori lavabili.
Pulizia immediata: Chi somministra cibo ha l'obbligo di attendere il termine del pasto e rimuovere immediatamente ciotole, contenitori e residui.
Limite di 30 minuti: Non è consentito lasciare cibo incustodito o scorte alimentari esposte per oltre 30 minuti, per evitare la degradazione del cibo e l'attraction di parassiti.
Gestione dei punti acqua: Le ciotole dell'acqua devono essere posizionate senza intralciare il passaggio ed evitate per impedire ristagni e proliferazione di larve.
Zone rosse: divieto entro 20 metri dai luoghi sensibili
A tutela del patrimonio storico e dei luoghi maggiormente frequentati, la somministrazione di cibo è espressamente vietata entro un raggio di 20 metri da:
Monumenti, musei e siti culturali;
Chiese e luoghi di culto;
Aree verdi e parchi giochi per bambini;
Edifici pubblici, scuole e strutture sanitarie;
Ingressi di abitazioni ed esercizi commerciali (salvo specifici punti concordati e autorizzati).
Controlli e sanzioni
I controlli sul rispetto del provvedimento sono affidati alla Polizia Locale e agli Organi di Vigilanza competenti. I trasgressori saranno soggetti a una sanzione amministrativa pecuniaria da € 50,00 a € 300,00 per ogni violazione accertata. Il Servizio Tecnico e Ambiente del Comune è inoltre autorizzato a procedere alla rimozione d'ufficio di tutto il materiale e i contenitori lasciati incustoditi sul suolo pubblico.
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