“Bertrando Fochi. L’uomo e il chirurgo”: Pietro Vitelli presenta il suo ultimo libro a Cori.

Domanialle 17.00 a Cori, presso il Teatro comunale “Luigi Pistilli”, verrà presentatoil libro “Bertrando Fochi. L’uomo e il chirurgo: una vita ricca diinsegnamenti”, ultimo lavoro di Pietro Vitelli. B...

A cura di Redazione
22 febbraio 2019 13:02
“Bertrando Fochi. L’uomo e il chirurgo”: Pietro Vitelli presenta il suo ultimo libro a Cori. -
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Domani
alle 17.00 a Cori, presso il Teatro comunale “Luigi Pistilli”, verrà presentato
il libro “Bertrando Fochi. L’uomo e il chirurgo: una vita ricca di
insegnamenti”, ultimo lavoro di Pietro Vitelli. Bertrando Fochi rappresenta la
storia dell’ospedale di Cori.

Insieme
all’autore e alla casa editrice Herald Editore, interverranno: il Sindaco di
Cori, Mauro De Lillis; l’Assessore alla Cultura, Paolo Fantini; il Presidente
dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Latina,
Giovanni Maria Righetti; il dottor Ignazio Vitelli. Saranno presenti in sala i
familiari di Bertrando Fochi, scomparso il 26 Ottobre 2018 a 92 anni.

Bertrando
Fochi rappresenta la storia dell’ospedale di Cori. È stato il medico-chirurgo
con maggiore esperienza all’attivo, sempre pronto a intervenire, a dare un
consiglio, a dire una parola di conforto. Per farsi operare da lui i pazienti
venivano a Cori anche da molto lontano. Ma è anche colui che ha fatto diventare
la struttura ospedaliera di Cori un vero ospedale moderno, che dopo il suo
pensionamento è tornato pian piano ad essere un Punto di Primo Intervento. Egli
ha solo potuto assistere inerme e da lontano al ridimensionamento del centro
sanitario locale e ne ha sofferto molto.

La
biografia si legge come un romanzo, che narra la vita dell’uomo e del chirurgo.
Pietro Vitelli racconta un esempio di tenacia e coraggio contro le avversità
della vita. Orfano di madre a vent’anni, Bertrando Fochi era emigrato in Libia
col padre per sfuggire alle restrizioni del regime fascista. Laureatosi in
Italia era tornato a Tripoli, esercitando la professione in condizioni
difficili e facendo anche il medico condotto nel deserto libico. Rientrato in
patria dopo la “cacciata” degli italiani dalla Libia, alla fine del
colonialismo italiano e l’avvento al potere di Gheddafi, approdò a Cori
professionalmente affermato.

L’opera
può essere letta anche come un saggio storico sul secolo ventesimo: dal primo
dopoguerra all’occupazione e colonizzazione italiana della Libia, la dittatura
del rais, la seconda guerra mondiale, il fascismo, il secondo dopoguerra, la
Cori del millenovecento, compresa l’emigrazione corese in nord America. Uno
scritto che oltre a testimoniare e consegnare in eredità ai giovani la memoria
del personaggio, vuole contribuire a conoscere e comprendere la Cori e l’Italia
di oggi, e attraverso quali esperienze si forma un medico di alta
professionalità, dalle vicende private intrecciate con quelle collettive.