Caccia in area di divieto. I Carabinieri Forestali di Priverno denunciano due persone.

Stavano cacciando all’interno di un’area naturale protetta.

A cura di Redazione
23 gennaio 2026 13:01
Caccia in area di divieto. I Carabinieri Forestali di Priverno denunciano due persone. -
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Caccia in area di divieto. I Carabinieri del Nucleo Forestale di Priverno denunciano due persone a Roccasecca dei Volsci, sorpresi a caccia in località Valdolenti, all’interno dell’area naturale protetta dei Monti Ausoni e Aurunci. I Carabinieri hanno proceduto anche al sequestro di due fucili da caccia e delle relative cartucce e di due esemplari abbattuti di tordo bottaccio.

“Durante un servizio per il controllo sul regolare esercizio dell'attività venatoria, hanno accertato in località Valdolenti in Comune di Roccasecca dei Volsci che due persone stavano esercitando la caccia all'interno di un'area naturale protetta ove l'attività venatoria per legge non è consentita; l'area in questione è infatti classificata quale IPS (Zona di Protezione Speciale) ai sensi di una specifica Direttiva ambientale dell'Unione Europea per la conservazione degli uccelli selvatici migratori e dei loro habitat. In tali aree protette, come disposto dalla vigente normativa e in particolare dal calendario venatorio regionale, nel mese di gennaio è vietata l'attività venatoria, con l'eccezione della caccia da appostamento e in forma vagante nei soli giorni di giovedì e domenica.

I due soggetti, intenti ad esercitare l'attività venatoria all'interno dell'area protetta ZPS nell'area dei Monti Ausoni e Aurunci, sono stati deferiti in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per esercizio dell'attività venatoria in zona di divieto: in contemporanea i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro penale di due fucili da caccia e relative cartucce nonché di due esemplari abbattuti di tordo bottaccio.

I militari dell'Organizzazione Forestale dell'Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di controllo del territorio anche in funzione di prevenzione e repressione dei reati in danno della fauna e dell'ecosistema e sensibilizzano e incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità eventuali comportamenti illeciti condotti in danno degli animali selvatici che possono anche solo potenzialmente causare un danno sia alla fauna sia alle risorse ambientali del territorio”.

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