Caldo estremo, Anpa-Confagricoltura: "Emergenza bioclimatica in atto, gli anziani sono i più vulnerabili”

Anche per la giornata di domani, 17 luglio, i sistemi di allarme del ministero della Salute prevedono una situazione di rischio.

16 luglio 2026 15:52
Caldo estremo, Anpa-Confagricoltura: "Emergenza bioclimatica in atto, gli anziani sono i più vulnerabili” -
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Nonostante gli eventi estremi al Nord, prosegue il caldo su tutto il resto della Penisola. In questi giorni l'anticiclone sahariano ha portato numerose città in "bollino rosso", con picchi percepiti ben oltre i 40 °C in gran parte del Paese. Anche per la giornata di domani, 17 luglio, i sistemi di allarme del ministero della Salute prevedono una situazione di rischio.

 Come confermato dagli ultimi bollettini, il "bollino rosso" (Livello 3) è scattato in 16 città: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. L'ANPA, il Sindacato Pensionati di Confagricoltura, lancia l'allarme.

 “La situazione è critica – sottolinea Angelo Santori, segretario nazionale dell’associazione –. La Cabina di regia interistituzionale ha da poco rilevato che nel mese di giugno si sono registrati picchi termici di oltre 9 gradi sopra la media, con un incremento significativo della mortalità giornaliera tra gli over 65 in città come Torino”.

 "Non è un banale innalzamento delle temperature, ma un'allerta sanitaria in piena regola che colpisce i più indifesi - aggiunge Santori -. L'indice di Thom ci indica un livello di stress termico che l'organismo fatica a sopportare. I dati epidemiologici dimostrano che il forte disagio bioclimatico fa impennare la mortalità totale e cardiovascolare del 30% e quella respiratoria fino all'80%. Il caldo si trasforma in un acceleratore fatale per chi già convive con malattie croniche, trasformando condizioni gestibili in emergenze letali”.

 L'ANPA rilancia le linee guida del ministero della Salute, chiedendo alle proprie 85 sedi di vigilare sul territorio e raggruppando in quattro macro-aree i principi fondamentali per proteggersi in questi giorni estremi:

  • Uscite, sforzi e abbigliamento: Evitare di uscire e di fare attività fisica tra le 11 e le 18. All'aperto, indossare indumenti chiari in fibre naturali (come lino o cotone), proteggendosi con cappelli, occhiali da sole e creme solari.

  • Gestione di animali domestici, casa e auto: Proteggere gli animali garantendo acqua fresca, zone d'ombra e nessuna passeggiata sull'asfalto rovente. In casa schermare le finestre esposte al sole e usare l'aria condizionata tra i 25 e i 27°C. Sospendere l'uso dei ventilatori se l'ambiente supera i 32°C. In automobile, ventilare l'abitacolo prima di partire e non lasciare mai persone o animali soli a bordo.

  • Idratazione e dieta in sicurezza, farmaci: Bere almeno un litro e mezzo d'acqua al giorno (gli anziani devono farlo anche se non avvertono la sete per evitare complicanze) e moderare alcolici e caffeina. Consumare regolarmente frutta e verdura. Conservare in frigorifero i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25°-30°C.

  • Tutela di fragili (Focus ANPA): Monitorare attivamente familiari e vicini anziani, ancor più se non autosufficienti, prestando attenzione ai campanelli d'allarme.

"Oggi dobbiamo affrontare con ogni mezzo l'emergenza caldo per salvare vite, ma è indispensabile programmare fin da ora una vera politica di rivitalizzazione per i borghi, le aree montane e quelle interne – conclude il segretario nazionale di Anpa-Confagricoltura -. Bisogna tornare a vivere quelle aree, ma per farlo servono i servizi: presidi di prossimità, reti internet per la teleassistenza e collegamenti efficienti. Solo strappando le nostre aree interne all'abbandono infrastrutturale potremo proteggere per davvero chi le abita e le custodisce".