Caldo record nel Lazio: l’ordinanza della Regione si estende. Ecco chi si fermerà nelle ore critiche.

La Regione estende le restrizioni orarie per proteggere dal sole cocente altre fasce di lavoratori a rischio.

15 luglio 2026 16:12
Caldo record nel Lazio: l’ordinanza della Regione si estende. Ecco chi si fermerà nelle ore critiche. -
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Non solo edili e agricoltori: ecco chi altro potrà finalmente fermarsi nelle ore più bollenti nel Lazio. Il presidente della Regione, Francesco Rocca, ha integrato oggi l’ordinanza sul caldo-record, estendendo immediatamente e fino al 15 settembre il divieto di lavoro all’aperto dalle 12.30 alle 16.00. L’ampliamento delle tutele nei momenti più critici della giornata include ora anche i rider delle consegne urbane a due ruote, gli addetti alle cave, alla manutenzione stradale e alla cura delle aree verdi.

“Il testo - spiegano dalla Regione Lazio - integra la precedente ordinanza del 22 maggio 2026, specificando che l'ambito di applicazione del divieto coinvolge anche alcune particolari attività, quali i lavori di manutenzione delle aree verdi, i cantieri stradali di manutenzione, la verifica dei ponti, lo sfalcio dell'erba sulle banchine.

L’ordinanza vieta, su tutto il territorio regionale, il lavoro in condizioni di prolungata esposizione al sole dalle ore 12.30 alle 16.

Il provvedimento riguarda i settori dell’agricoltura e del florovivaismo, inclusa la manutenzione del verde; dell’edilizia, compresi i cantieri stradali, lo sfalcio dell’erba e le attività di verifica sui ponti; delle attività estrattive, come i lavori nelle cave; della logistica di piazzale e della consegna merci, limitatamente all’ambito urbano, anche quando effettuata con l’aiuto di biciclette o di veicoli a motore a due ruote.

L’ordinanza ha efficacia immediata ed è valida fino al 15 settembre 2026.

«Di fronte a temperature eccezionali, - ha dichiarato il presidente Francesco Rocca - le istituzioni hanno il dovere di intervenire con tempestività e responsabilità. Con questa integrazione estendiamo la tutela anche a quelle attività che comportano una prolungata esposizione al sole, dalla manutenzione del verde ai cantieri stradali, fino alla logistica e alla consegna delle merci nei centri urbani.

Il lavoro è dignità, ma non può mai mettere a rischio la salute e la vita delle persone. Prevenire - conclude Rocca - significa proteggere i lavoratori più esposti e richiamare tutti, imprese e istituzioni, a una responsabilità condivisa».