Centenario del delitto Matteotti: anche Aprilia ricorda il tragico evento

Centenario del delitto Matteotti: anche Aprilia vuole ricordare il tragico evento che segnò la storia di un intero Paese. A farlo è l’Istituto che porta il nome del politico e giornalista antifascista...

A cura di Redazione
18 marzo 2024 08:28
Centenario del delitto Matteotti: anche Aprilia ricorda il tragico evento -
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Centenario del delitto Matteotti: anche Aprilia vuole ricordare il tragico evento che segnò la storia di un intero Paese. A farlo è l’Istituto che porta il nome del politico e giornalista antifascista. Con l’occasione si celebrerà anche il cinquantesimo anniversario dell'istituzione della scuola. L'istituto ha promosso un ricco programma di eventi per le ricorrenze. Per questo si faranno le cose in grande e l’intero evento sarà presentato in una conferenza stampa a cui parteciperanno: il dirigente scolastico Giuseppina Rossi, l'assessore alla pubblica istruzione del Comune di Aprilia Elvis Martino, il Maestro Antonio De Wauredi Arte Mediterranea , i docenti referenti delle progettualità, il direttore artistico dell'associazione Kammermusik Gabriella Vescovi e, in collegamento telefonico dal Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, il Soprano Michela Sburlati. La conferenza stampa si terrà presso l'aula teatro "Middei" dell'Ic Matteotti di Aprilia, in via Respighi 6 giovedì 21 marzo alle 11.30.  Giacomo Matteotti fu rapito e assassinato il 10 giugno 1924 da una squadra fascista capeggiata da Amerigo Dumini a causa delle sue denunce delle illegalità commesse dalla nascente dittatura di Mussolini. Il cadavere di Matteotti venne ritrovato  a due mesi dalla scomparsa, il 16 agosto 1924, nel bosco della Quartarella, a una ventina di chilometri dalla Capitale. Il 10 giugno 1924 Matteotti era uscito di casa a piedi per dirigersi verso Montecitorio. Mentre percorreva il lungotevere Arnaldo da Brescia, secondo le testimonianze raccolte, un’auto si era ferma ad aspettarlo. Due dei cinque agressori scesero dall'auto e si gettarono addosso al deputato che riuscì a divincolarsi, per questo motivo intervenne un terzo uomo che lo colpì stordendolo. I tre lo caricarono poi in auto, ripartendo a tutta velocità. Il ritrovamento del corpo di Matteotti fu del tutto casuale: lo annusò il cane di un brigadiere dei Carabinieri in licenza nei pressi delle campagne di Riano. Essendo trascorsi ormai due mesi dalla scomparsa, il cadavere era ormai in fase di decomposizione, quindi per il riconoscimento fu necessaria una perizia odontoiatrica