Chirurgia oncologica: l'intervento su paziente di 96 anni di Anzio
La Asl Roma 6: "Dopo una settimana di ricovero, il paziente è stato dimesso in buone condizioni generali, con un decorso post-operatorio regolare".
Ha 96 anni e da ragazzo ha vissuto la guerra e lo sbarco alleato ad Anzio. Oggi B.P. ha affrontato un’altra battaglia, questa volta contro un tumore del colon, affidandosi alle cure degli Ospedali Riuniti Anzio-Nettuno. Il paziente si era presentato al Pronto Soccorso con forti dolori addominali, nausea, vomito e alvo chiuso da giorni. Gli accertamenti radiologici hanno evidenziato una voluminosa massa stenosante del colon sinistro con importante dilatazione a monte, quadro che ha richiesto un intervento chirurgico urgente.
L’équipe della Chirurgia Generale, diretta dal dott. Massimo Iappelli, con il dott. Saverio Cerasari e la dottoressa Anna Guida, ha eseguito una decompressione colica con confezionamento di stomia temporanea, consentendo la stabilizzazione del paziente, che si è rapidamente ripreso. Gli ulteriori accertamenti endoscopici con biopsia hanno confermato la diagnosi di adenocarcinoma del colon. "Nonostante l’età avanzata e la valutazione oncologica non orientata a trattamenti chemioterapici, - spiega la Asl Roma6 - le buone condizioni generali e la determinazione del paziente hanno portato l’équipe, dopo attenta valutazione multidisciplinare, a programmare un intervento radicale.
Nei giorni scorsi il dott. Iappelli, con i colleghi dott. Stefano Brun e dott. Saverio Cerasari, ha eseguito un’emicolectomia sinistra con asportazione completa del tumore e chiusura della stomia. L’intervento, tecnicamente complesso per la vicinanza della lesione alla milza, si è concluso con la preservazione dell’organo. Dopo una settimana di ricovero, il paziente è stato dimesso in buone condizioni generali, con un decorso post-operatorio regolare.
Il caso conferma la capacità dell’Ospedale di Anzio di gestire situazioni complesse anche in pazienti molto anziani, grazie a un approccio multidisciplinare che coinvolge chirurghi, anestesisti, radiologi, oncologi, gastroenterologi endoscopisti e tutto il personale sanitario, con l’obiettivo di garantire cure appropriate e la migliore qualità di vita possibile".
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