Cisterna, armi ai Vigili Urbani: la Cisl Funzione Pubblica promuove la svolta.
Il sindacato promuove il nuovo regolamento: "Una scelta di responsabilità attesa da oltre tre anni".
Il Consiglio Comunale di Cisterna approvato il nuovo Regolamento per l’armamento della Polizia Locale, un traguardo atteso da oltre tre anni. La CISL Funzione Pubblica, in una nota, esprime grande soddisfazione per un provvedimento che disciplina l’uso, la custodia e la formazione legati alle armi. Secondo il sindacato si tratta di una svolta necessaria per garantire la sicurezza degli agenti ed anche dei cittadini. “Il testo - commenta il sindacato - risponde alla crescente evoluzione operativa del Corpo, sempre più impegnato nel controllo del territorio in sinergia con le altre Forze di Polizia”.
“La CISL Funzione Pubblica - si legge nella nota - esprime grande soddisfazione per l'approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Cisterna di Latina, del Regolamento per l'armamento del Corpo di Polizia Locale, un risultato che corona un percorso di confronto avviato oltre tre anni fa e sostenuto con determinazione dall'Organizzazione sindacale. L'introduzione del Regolamento rappresenta una risposta concreta a una richiesta che la CISL FP ha sempre portato avanti esclusivamente nell'interesse della sicurezza degli operatori e dei cittadini. Non rappresenta una scelta simbolica, ma una scelta di responsabilità, che riconosce l'evoluzione del ruolo della Polizia Locale e le crescenti esigenze operative cui gli agenti sono quotidianamente chiamati a far fronte”.
«Esprimiamo soddisfazione per un risultato atteso da anni, frutto di un confronto serio e costruttivo. La nostra è sempre stata una battaglia per la sicurezza degli operatori e per il pieno riconoscimento della professionalità della Polizia Locale. Oggi viene compiuto un passo importante, che rafforza il Corpo e tutela chi ogni giorno opera al servizio della comunità», dichiara il Segretario provinciale della CISL FP di Latina, Raffaele Paciocca.
La CISL FP esprime, inoltre, apprezzamento nei confronti dell'Amministrazione comunale e del Consiglio Comunale per aver affrontato la questione con serietà e senso delle istituzioni, mantenendo gli impegni assunti con l'accordo sottoscritto a seguito dello stato di agitazione proclamato dalla CISL FP. Un comportamento improntato alla correttezza istituzionale e alla lealtà nelle relazioni sindacali, che ha consentito di trasformare il confronto in un risultato concreto per il personale della Polizia Locale. Il Regolamento disciplina in modo puntuale le modalità di assegnazione, custodia, utilizzo e formazione connesse all'armamento del personale, nel pieno rispetto della normativa vigente e delle garanzie previste per gli operatori.
Per questa ragione, il provvedimento non può essere letto come una scelta anacronistica. Al contrario, rappresenta una risposta concreta a un tema che attraversa il dibattito nazionale sul futuro della Polizia Locale e si inserisce nel più ampio quadro della riforma del settore, con la necessità di una progressiva equiparazione alle altre Forze di Polizia sotto il profilo assistenziale, previdenziale, infortunistico e fiscale. Gli operatori sono infatti sempre più spesso chiamati a concorrere alla sicurezza dei territori, a collaborare con le altre Forze di Polizia e ad affrontare situazioni nelle quali il confine tra attività amministrativa, controllo del territorio e intervento operativo è sempre meno definito.
La CISL FP rinnova il proprio impegno affinché questo importante traguardo rappresenti solo una tappa di un percorso più ampio di valorizzazione della Polizia Locale, che dovrà proseguire attraverso il rafforzamento degli organici, l'ammodernamento delle dotazioni, la formazione continua, il miglioramento delle tutele e il pieno riconoscimento del ruolo strategico che il Corpo svolge ogni giorno al servizio delle comunità.
La CISL FP - conclude il sindacato - continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare il ruolo della Polizia Locale, nella convinzione che investire sulla sicurezza, sulla professionalità e sulle tutele degli operatori significhi investire nella sicurezza dell'intera comunità”.
33.2°