Cisterna, è venuto mancare all'età di 102 anni Mario Ciavaglia.
Per oltre un secolo Mario Ciavaglia è stato testimone diretto degli anni più duri della storia italiana. Affrontò 18 mesi di durissima prigionia come internato militare.
A Cisterna è venuto mancare all'età di 102 anni Mario Ciavaglia. Per oltre un secolo è stato testimone diretto degli anni più duri della storia italiana. Nato il 15 luglio 1923, come allievo carabiniere è stato testimone e protagonista di eventi cruciali della Seconda guerra mondiale. Mario Ciavaglia infatti si trovò a prestare servizio proprio nei luoghi simbolo del destino d’Italia: dal bombardamento di Roma il 19 luglio 1943, alla caduta del fascismo, fino alla fuga del Re il giorno dell’armistizio. Il 7 ottobre 1943, fu tra i tanti carabinieri disarmati, arrestati e deportati dai nazisti.
Dopo essere passato per diversi campi – dallo Stalag XVIII-A, a Klagenfurt e infine a Selzthal – affrontò 18 mesi di durissima prigionia come internato militare, lavorando come muratore e minatore.
Sopravvisse ad un rigido inverno e, dopo un tentativo di fuga fallito, riuscì infine a tornare in Patria e riabbracciare la sua famiglia e a contribuire alla ricostruzione del paese.
Il 2 giugno 2015, la Repubblica Italiana gli ha conferito la Medaglia d’Onore, riconoscimento per chi, come lui, ha subito la deportazione e il lavoro coatto nei lager nazisti.
Mario, la sua avventurosa storia e l'amore per Marcella, la compagna di vita, sono protagonisti del libro "Calce e Fiamma. Storia di deportazione, di fughe e d'amore".
Figura molto conosciuta e stimata dalla comunità di Cisterna e non solo, Mario Ciavaglia si è sempre contraddistinto per la forza di carattere, l'intraprendenza, la tenacia e l'ironia.
I funerali si terranno domani mattina alle 10.00 nella chiesa della Trasfigurazione in località Cerciabella.
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