Discarica Sant'Apollonia - FDI: atteggiamento ipocrita del PD

Divulgando la notizia relativa alla richiesta avanzata dal Ministero della Cultura e sulla possibile interruzione dei lavori per la realizzazione della discarica di Sant'Apollonia, credevamo di riacce...

A cura di Redazione
27 agosto 2025 16:55
Discarica Sant'Apollonia - FDI: atteggiamento ipocrita del PD -
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Divulgando la notizia relativa alla richiesta avanzata dal Ministero della Cultura e sulla possibile interruzione dei lavori per la realizzazione della discarica di Sant'Apollonia, credevamo di riaccendere un barlume di speranza per i cittadini di Aprilia e di poter fare fronte comune con partiti e associazioni che, come noi, ritengono che questa città non abbia bisogno di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti. Purtroppo però siamo costretti a constatare che anche su temi così importanti spesso si preferisce la demagogia e la polemica al dialogo costruttivo e al lavoro di squadra. Quando però le critiche provengono da partiti come il PD, che hanno governato per anni in Regione, gestendo il settore rifiuti in malo modo fino a creare l'emergenza e le condizioni che hanno portato all'approvazione del progetto della Frales, ci vediamo costretti a fare alcune precisazioni. Quando tra il 2016 e il 2018 la Provincia di Latina lavorava al piano provinciale dei rifiuti, che chiedeva di individuare le aree idonee per la realizzazione di nuovi impianti, anche l'allora consigliere del Pd Vincenzo Giovannini sedeva in Provincia e approvò un documento che faceva acqua da tutte le parti. Nella delibera votata da Giovannini, Aprilia è stata dichiarata tutta idonea agli impianti rifiuti. La giustificazione per aver tracciato un perimetro tanto lacunoso e non aggiornato rispetto alla cartografia reale del Comune di Aprilia, era altrettanto poco credibile: si parlo di correzioni in corso d'opera e ci raccontarono che le aree idonee individuate rispondevano alla fantomatica volontà di creare impianti gestiti dal pubblico. Peccato che alle parole, non hanno fatto seguito i fatti: non si è mai vista l'ombra di un progetto pubblico reale, né si ha alcuna traccia di eventuali fondi necessari per la realizzazione. Gli unici progetti presenti, dal 2016 ad oggi, sono quelli che fanno capo al gruppo Altissimi e alle società a lui riconducibili. Quanto all'ultimo piano, quello Frales per la discarica di Sant'Apollonia, ci preme ricordare che l'iter è partito nel 2022, quando la Regione Lazio era guidata dal centrosinistra e sempre agli anni di governo Nicola Zingaretti risalgono le prime autorizzazioni, senza che nessuno né dalla Regione né dalla Provincia, abbia avvertito in quegli anni l'esigenza di opporsi all'insediamento di una discarica ad Aprilia. Al contrario, il Comune di Aprilia si è sempre opposto a questa ipotesi, arrivando anche ad approvare l'atto per cercare di apporre il vincolo della Campagna Romana a tutela del territorio, per cercare di correre ai ripari pur consapevoli si trattasse di una corsa contro il tempo. Davide Zingaretti, sempre presente negli ultimi anni di vita amministrativa, dovrebbe saperlo bene e dovrebbe anche ricordare che lui uscì dall'aula e la sua compagine si astenne quando si trattò di votare l'atto per l'introduzione del vincolo della campagna Romana. Dovrebbe ricordare che governò con Terra nel 2022 e il suo partito ottenne l'assessorato all'urbanistica, tenendo bloccato il progetto di vincolo per la Campagna Romana da febbraio 2022 a marzo 2023. Se lo avesse portato avanti allora, il vincolo sarebbe stato apposto prima e Frales non avrebbe ottenuto il Paur per la discarica. Dunque chi sarebbe il paladino del territorio? Comprendiamo quindi che per l'esponente del Pd sia più facile scordarsi un passato scomodo che implica responsabilità personali e dirette per il partito di cui fa parte. Un atteggiamento ipocrita, tipico di chi preferisce scaricare responsabilità quando le scelte sono state condivise o addirittura promosse in passato. Chi vuole davvero bene a questo territorio dovrebbe abbandonare la propaganda e costruire un fronte comune, concentrandosi su un obiettivo realistico: ottenere le massime garanzie ambientali e compensazioni per la città. Se l’impianto non potrà essere fermato, almeno si pretenda che venga gestito con il massimo rigore e trasparenza. Per quanto ci riguarda stiamo facendo e faremo tutto il possibile per bloccare il progetto e per difendere il nostro territorio.

Il direttivo di Fratelli D’Italia Aprilia

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