Doccia fredda a Sabaudia: addio alla Bandiera Blu dopo due tragedie in mare.
FEE sospende il vessillo per la mancanza di bagnini. Le minoranze chiedono le dimissioni del sindaco.
Venticinque anni di successi cancellati in un attimo: la FEE congela la Bandiera Blu a Sabaudia, scossa dal dramma di due annegamenti e dalla mancanza di bagnini. La sospensione del prestigioso vessillo arriva dopo la tragedia dei giorni scorsi sulle spiagge libere della Bufalara, prive di assistenza.
Sotto accusa l’amministrazione comunale, che aveva provato a cavarsela posizionando solo cartelli informativi, rimedio ritenuto del tutto insufficiente dalla fondazione.
Mentre le opposizioni chiedono le dimissioni del sindaco, il Comune ha ormai le ore contate per evitare la revoca definitiva.
“Le motivazioni addotte dalla Fee nella lettera di sospensione sono di una gravità inaudita e descrivono in modo inequivocabile il fallimento totale di questa amministrazione. - commenta l’opposizione. Viene infatti contestato che, a seguito di controlli relativi agli adempimenti che i Comuni devono osservare, sulle spiagge libere Bandiera Blu di Sabaudia non è garantita l'assistenza bagnanti, criterio imperativo e non negoziabile per la sicurezza delle persone.
L’amministrazione ha palesemente agito in violazione dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, tentando persino di ‘scaricare le responsabilità’ attraverso la mera apposizione di cartelli informativi, una toppa debole che la Fee stessa ha definito non utile a soddisfare gli obblighi e, anzi, dimostrazione evidente della non rispondenza ai criteri richiesti. Siamo di fronte a una non conformità grave che tocca direttamente la salute e l’incolumità pubblica”.
32.5°