Droga nel box auto: scoperta dalla Questura di Roma una centrale dello spaccio.

La Polizia arresta un pusher e sequestra ben 19 chili di droga, tra cocaina, hashish e marijuana.

A cura di Redazione
17 gennaio 2026 12:23
Droga nel box auto: scoperta dalla Questura di Roma una centrale dello spaccio. -
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Aveva trasformato un box condominiale in un deposito della droga e utilizzava due auto come “caveau” mobili per il trasporto. Il pusher, trentasettenne romano, è stato arrestato dalla Polizia di Stato ed è ora in carcere, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Tutto è iniziato da un via vai sospetto, intercettato dagli agenti del XIV Distretto Primavalle, di due auto di proprietà dell’uomo all’interno di un’area box sotterranea di un complesso residenziale di via Mattia Battistini, a Roma, lontana dalla sua residenza.

Dopo diverse ore di appostamento, gli investigatori, approfittando della momentanea assenza dell’uomo, si sono avvicinati al box da cui si sprigionava l’odore acre tipico dell’hashish.

I loro sospetti hanno trovato conferma al suo ritorno: nel deposito sotterraneo, gli agenti hanno scoperto una vera centrale dello spaccio, rifornita di 19 kg di droga – tra cocaina, hashish e marijuana – e suddivisa in panetti, oltre al materiale per il confezionamento sottovuoto.

Altra cocaina è stata trovata all’interno di una delle auto, modificata in maniera tale da ricavare sotto il sedile un doppiofondo meccanico con apertura a combinazione segreta.

La perquisizione, proseguita successivamente all’interno della sua abitazione, ha restituito un tesoro in contanti di cica 42mila euro, nascosti nello zoccolo di alluminio della cucina, ed un ulteriore etto di hashish.

In uno sgabuzzino con materiale di risulta, custodiva anche una macchina conta soldi e altro materiale per il confezionamento.

Per il giovane sono scattate le manette e la Procura della Repubblica di Roma ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari, la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

Per completezza si precisa che, in considerazione dello stato del procedimento, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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