Droga untracked tra i pacchi smistati ai clienti: un arresto e due chili di droga sotto sequestro.

Gestiva un centro multiservizi postali, ma, tra una spedizione ed un’altra, arrotondava gli incassi giornalieri con consegne extra di droga.

A cura di Redazione
27 febbraio 2026 10:55
Droga untracked tra i pacchi smistati ai clienti: un arresto e due chili di droga sotto sequestro. -
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Gestiva un centro multiservizi postali a Roma, ma, tra una spedizione ed un’altra, arrotondava gli incassi giornalieri con consegne extra di droga.

Il canale di distribuzione “fantasma”, fuori da ogni circuito di tracciabilità, è stato bloccato dalla Polizia di Stato, che ha arrestato il gestore pusher, ora gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

I movimenti sospetti ed un via vai anomalo di persone, che entravano nel locale per poi uscirne dopo pochi minuti a mani vuote o senza plichi in vista, sono stati documentati dagli agenti delle Volanti, trovando riscontro nel controllo di un cliente, che ha vuotato il sacco confessando di essere un abitudinario frequentatore dell’esercizio, dove era solito recarsi per acquistare la droga.

L’immediato blitz delle pattuglie ha svelato il circuito di smistamento “parallelo”: dal bancone utilizzato per la gestione delle spedizioni, il titolare avrebbe consegnato le dosi già pronte per la distribuzione ai suoi acquirenti di fiducia.

Vinta la sua iniziale reticenza, gli agenti sono riusciti a far uscire allo scoperto 1 chilo e mezzo di stupefacente, tra hashish e cocaina, che l’uomo custodiva “al fresco” in una borsa termica nascosta all’interno di un armadietto blindato, accessoriato del kit completo per il confezionamento della sostanza.

La perquisizione ha consentito di rinvenire anche 13.000,00 euro in contanti, occultati sotto un faretto del controsoffitto e posti sotto sequestro perché ritenuti verosimile provento della sua attività illecita parallela.

Gli approfondimenti successivi hanno poi permesso di ricostruire che l’uomo fosse già stato arrestato per il medesimo reato nel 2016, quando era stato trovato in casa del padre, che aveva allestito a mo’ di base per lo stoccaggio e lo smistamento della droga.

La perquisizione è quindi proseguita nella stessa abitazione, per poi essere estesa al lavatoio condominiale di pertinenza. All’interno del locale, è uscito allo scoperto un secondo deposito di droga, col contestuale sequestro di altri 400 grammi di hashish ed il materiale per il confezionamento per il “taglio” richiesto dai clienti.

L’uomo, un quarantenne romano, è stato arrestato ed è ora gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.