Due rapina in 24 ore alla stessa vittima, 33enne in arresto

In meno di 24 ore, aveva messo a segno due colpi in danno della medesima vittima. Un trentatreenne di origini marocchine, già noto per precedenti specifici per reati contro il patrimonio, è stato arre...

A cura di Redazione
03 novembre 2025 09:48
Due rapina in 24 ore alla stessa vittima, 33enne in arresto -
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In meno di 24 ore, aveva messo a segno due colpi in danno della medesima vittima. Un trentatreenne di origini marocchine, già noto per precedenti specifici per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver tentato di rapinare per la seconda volta, nello stesso luogo, l’uomo che aveva aggredito la sera prima.

Aveva scelto come bersaglio un senza fissa dimora e lo aveva colpito nei pressi di Porta San Lorenzo, all’angolo con via Pretoriano.

Nel primo episodio, avvenuto poco dopo la mezzanotte, l’aggressore era riuscito a sottrarre alla vittima 20 euro e le scarpe che la stessa indossava mentre riposava nel suo giaciglio di fortuna.

Non pago, il giorno successivo, alla stessa ora, il malvivente è tornato nel punto in cui lo aveva trovato il giorno prima per provare un secondo colpo. Questa volta, tuttavia, il suo tentativo è fallito ed è stato costretto a darsi alla fuga a mani vuote.

Poche ore dopo, è stato rintracciato dagli agenti del VII Distretto San Giovanni. Grazie alla puntuale descrizione della vittima, accorsa presso il Commissariato di P.S. Viminale dopo il secondo colpo subito, i poliziotti sono riusciti a rintracciarlo mentre camminava in via Marsala.

L’uomo, privo di documenti al momento del controllo, si è mostrato sin da subito insofferente agli agenti, che lo hanno bloccato prima che riuscisse a divincolarsi.

Accompagnato presso gli uffici del Commissariato, dove è stato riconosciuto dalla vittima, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto.

Il provvedimento è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria.

 Per completezza si precisa che il procedimento attualmente pende nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino ad un accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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