Evasione fiscale e riciclaggio: 9 indagati tra Velletri e la provincia di Latina. Oltre 1,5 milioni di euro di beni sequestrati.

L’indagine per riciclaggio - partita da una verifica fiscale su una società di Anzio - coinvolge 8 persone residenti tra Velletri, Latina e Cisterna.

A cura di Redazione
18 febbraio 2026 09:42
Evasione fiscale e riciclaggio: 9 indagati tra Velletri e la provincia di Latina. Oltre 1,5 milioni di euro di beni sequestrati. -
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Evasione fiscale e riciclaggio: 9 indagati tra le città di Velletri Latina e Cisterna. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni del valore di oltre un milione e mezzo di euro, emesso dal Tribunale di Velletri. L’indagine coinvolge 8 persone escaturisce da una verifica fiscale condotta dalle "fiamme gialle" della Compagnia di Nettuno nei confronti di una società di Anzio, risultata evasore totale. L’impresa, che opera nel settore portuale, non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi e dell’IVA dal 2017 al 2019, omettendo completamente il versamento delle imposte dovute ed aveva distribuito oltre un milione e mezzo di euro - nell’arco di circa un anno, tra giugno 2019 e novembre 2020 - a soggetti formalmente estranei alla compagine societaria. Sotto sequestro conti correnti, danaro contante, gioielli, tre immobili, veicoli e quote societarie.

Finanza evasione fiscale
Finanza evasione fiscale

“Gli accertamenti - ha spiegato la Finanza - non si sono limitati alla ricostruzione dell’evasione fiscale, ma si sono estesi all’analisi dei flussi finanziari generati dalla società. Attraverso l’esame dei conti correnti aziendali, gli investigatori hanno seguito il percorso del denaro per individuare i reali beneficiari delle somme sottratte al Fisco.

Le indagini, su delega della Procura della Repubblica di Velletri, hanno permesso di accertare che, successivamente all’evasione, la società aveva distribuito oltre un milione e mezzo di euro nell’arco di circa un anno, tra giugno 2019 e novembre 2020, a soggetti formalmente estranei alla compagine societaria.

Proprio tali trasferimenti sono stati ritenuti la spia delle condotte, successivamente approfondite e ricondotte alle ipotesi di riciclaggio contestate, in relazione alle quali sono state ricostruite puntualmente tutte le operazioni illecite, oltreché quantificato il profitto del reato, oggetto di sequestro finalizzato alla successiva confisca.

Al riguardo, sono stati sottoposti a sequestro conti correnti, danaro contante, gioielli, tre immobili, veicoli e quote societarie riconducibili a tutti i soggetti coinvolti.

L’attività svolta si inquadra nel dispositivo della Guardia di Finanza diretto a prevenire e contrastare il riciclaggio e il reimpiego di denaro di origine illecita e rappresenta una proiezione operativa della più ampia missione istituzionale di polizia economico-finanziaria.

Su questo fronte, l’obiettivo dell’azione del Corpo è intercettare, secondo il noto principio “follow the money”, i flussi finanziari generati da comportamenti illeciti suscettibili di inquinare il tessuto economico legale e di falsare le condizioni di libera concorrenza sul mercato.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, fino ad eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine”.