Fingono di voler arrestare anziano per 30mila euro, intervento lampo dei carabinieri di Velletri
L'arrestata è stata prontamente bloccata dai militari mentre tentava di allontanarsi dall'abitazione della vittima a bordo di un'autovettura a noleggio
Si finge maresciallo, poi con l’aiuto di una complice truffa un anziano facendosi consegnare quasi 30mila euro. Sono stati i carabinieri di Velletri a mettere fine al raggiro arrestando la truffatrice, ancora ignoto il complice.
L’intervento in provincia di Roma
L'operazione è scattata a Monte Compatri nel pomeriggio del 19 giugno 2026, dove i militari della Sezione Operativa, ad esito di un mirato servizio di osservazione e pedinamento, hanno arrestato una cittadina italiana di 43 anni, con precedenti. La donna, in concorso con un complice al momento ignoto che si era finto telefonicamente un Maresciallo dei Carabinieri, è indiziata di essersi fatta consegnare la somma in contanti di 29.450 euro da una residente locale. La vittima era stata minacciata di arresto qualora non avesse assecondato la richiesta di consegnare il denaro, preteso con la falsa scusa di dover effettuare delle verifiche comparative a seguito di un presunto furto perpetrato con un'autovettura a lei intestata.
L'arrestata è stata prontamente bloccata dai militari mentre tentava di allontanarsi dall'abitazione della vittima a bordo di un'autovettura a noleggio, venendo trovata in possesso dell'intero ammontare del denaro appena sottratto.
L’Arma mette in guardia sulle truffe, “Ecco cosa fare”
Al fine di prevenire il ripetersi di simili episodi e proteggere i cittadini più vulnerabili, l'Arma dei Carabinieri coglie l'occasione per ribadire alcune fondamentali raccomandazioni:
Nessuna richiesta di contanti a domicilio: Le Forze dell'Ordine non chiedono mai ai cittadini di consegnare denaro contante, gioielli o altri valori presso le loro abitazioni, né per il pagamento di fantomatiche cauzioni né per presunte "attività comparative" sui contanti.
Attenzione al panico indotto: I malintenzionati sfruttano l'effetto sorpresa e minacciano gravi conseguenze legali, come l'arresto immediato, per disorientare la vittima. È fondamentale mantenere la calma.
Non assecondare sconosciuti: Nel dubbio, non bisogna mai aprire la porta né consegnare i propri risparmi a sedicenti incaricati.
Contattare subito il 112: In caso di telefonate sospette da parte di sedicenti appartenenti alle Forze dell'Ordine che avanzano richieste anomale, si consiglia di riagganciare immediatamente e comporre il Numero Unico per le Emergenze 112 per verificare la reale natura della chiamata e richiedere l'intervento di una pattuglia.
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