Frode fiscale a Torvaianica: la Finanza sequestra un albergo e beni per oltre un milione.

Smascherato un sistema di contratti fittizi e distrazione di fondi.

16 settembre 2026 08:28
Frode fiscale a Torvaianica: la Finanza sequestra un albergo e beni per oltre un milione. -
Condividi

Un albergo di lusso sequestrato e beni per oltre un milione di euro congelati: è il bilancio di una frode fiscale scoperta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma a Torvaianica. Tre persone sono indagate per omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta, dopo che le fiamme gialle di Pomezia hanno smascherato contratti fittizi e distrazioni di denaro. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri.

“I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche “per equivalente” – disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, su richiesta della Procura della Repubblica a quella sede – per un importo complessivo superiore a 1,1 milioni di euro nei confronti di tre persone fisiche accusate a vario titolo dei reati di omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e occultamento delle scritture contabili.

Finanza_sequestro hotel Torvaianica

Le attività investigative, condotte dalle “fiamme gialle” della Compagnia di Pomezia, sono scaturite da elementi emersi nel corso di una verifica fiscale nei riguardi di un’impresa locale operante nel settore alberghiero che aveva omesso di presentare le dovute dichiarazioni fiscali.

Successivamente, le indagini documentali condotte su delega dell’autorità giudiziaria hanno permesso di ricostruire condotte fraudolente finalizzate a sottrarre disponibilità finanziarie dal patrimonio della società, con l’obiettivo di impedire o rendere più difficoltosa l’aggressione delle stesse da parte dell’Erario per il recupero delle somme dovute.

L’analisi delle movimentazioni bancarie ha permesso di individuare l’amministratore di fatto della società, destinatario di ingenti somme di denaro giustificate con un contratto del tutto fittizio, mentre un’ulteriore parte del denaro è stata trasferita ad altre società riconducibili agli indagati ed utilizzata per spese personali.

Gli elementi raccolti dai militari hanno permesso alla Procura della Repubblica di Velletri di richiedere al G.I.P. del locale Tribunale l’emissione del provvedimento cautelare nei confronti delle persone fisiche coinvolte nella frode fiscale, per un valore corrispondente alle imposte evase, che ha riguardato beni di lusso in possesso degli indagati ed un albergo situato a Torvaianica.

L’attività investigativa si inquadra nella più ampia azione posta in essere dall’Autorità Giudiziaria di Velletri e dalla Guardia di Finanza di Roma a contrasto delle frodi fiscali che alterano le regole del mercato e danneggiano i cittadini e gli imprenditori onesti”.