Gestione dei rifiuti a Sabaudia, l'Anac blocca l'appalto da 17milioni di euro: "Gravi irregolarità"

Presunte irregolarità nella gara per la gestione dei rifiuti a Sabaudia: l'Anac, Autorità Nazionale Anticorruzione boccia il bando da 17,8 milioni di euro del Comune di Sabaudia, indetto per affidare...

A cura di Redazione
28 ottobre 2025 10:10
Gestione dei rifiuti a Sabaudia, l'Anac blocca l'appalto da 17milioni di euro: "Gravi irregolarità" -
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Presunte irregolarità nella gara per la gestione dei rifiuti a Sabaudia: l'Anac, Autorità Nazionale Anticorruzione boccia il bando da 17,8 milioni di euro del Comune di Sabaudia, indetto per affidare il servizio di igiene urbana. L’indagine è partita dopo l’esposto di agosto che segnalava presunte irregolarità nel disciplinare di gara. Le verifiche hanno portato allo stop. Sarebbero, infatti emerse, "gravi violazioni" che porterebbero quindi all’annullamento in autotutela di tutti gli atti di gara, compresi bando, disciplinare e provvedimenti successivi. Secondo l'Anac, sono stati previsti requisiti di partecipazione più rigidi di quelli previsti dalla legge, limitando così la concorrenza e l'accesso alla procedura. Il punto centrale riguarda il paragrafo 6.2 del disciplinare, dove si imponeva che i concorrenti avessero svolto servizi analoghi nell'ultimo triennio, invece che nel più ampio arco di dieci anni previsto dal Codice.

Il comunicato del Pd di Sabaudia

Errare è umano... è una prerogativa di chi si cimenta nel fare le cose. Come dice un detto popolare: soĺo chi non fa non sbaglia. Scontata la buona fede, c'è qualcosa che non quadra nel comune di Sabaudia. Cominciamo dall’ultimo fatto: la gara per l'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. Una gara dal valore di oltre 19 milioni di euro. Dopo un parere di precontenzioso che aveva portato il comune a modificare il bando, il 22 ottobre l'anac, attraverso un articolato provvedimento, ha inviato il comune “all’annullamento di tutti gli atti di gara (bando, disciplinare di gara e atti conseguenziali medio tempore eventualmente adottati), stante la presenza dei vizi gravanti la lex specialis” raccomandando “in occasione della futura e successiva riedizione della procedura di gara, una rivalutazione della complessiva documentazione di gara anche alla luce degli ulteriori vizi evidenziati nella presente delibera”. Un procedimento in  autotutela onde evitare conseguenze sull’iter finale. Alcune violazioni contestate possono apparire errori gravi, come per esempio, quello della nomina del Responsabile Unico del Procedimento che chiama in causa anche il ruolo della stazione appaltante. Infatti, sottolinea l’Anac “Dalla consultazione dell’elenco delle s.a. qualificate, è emerso che il comune di S. è qualificato SF2, e cioè per affidamenti di servizi o forniture fino a € 5 milioni, sia per la fase di gara che di esecuzione. Pertanto, detto comune non può svolgere nessuna delle fasi relative all’affidamento in oggetto, che ha importo complessivo di € 17.820.000,00, per la quale è dunque richiesta una qualificazione SF1. L’Autorità, in diverse occasioni (Delibera 195/2024, ma anche Delibera 465/2024), ha precisato che in caso di gara su delega l’intera fase di affidamento – fino all’aggiudicazione compresa, quindi - deve essere svolta dall’ente delegato, che ne deve assumere formalmente e sostanzialmente la responsabilità. Coerentemente, ai sensi dell’art. 15 d.lgs.

36/2023, la CUC deve nominare un proprio RUP”, oppure l’aspetto, ritenuto una grave violazione, limitativo della concorrenza. Scrive sempre l’Anac “è’ dunque evidente che la richiesta di un requisito ulteriore rispetto a quelli previsti dall’ordinamento e, soprattutto, la previsione di un orizzonte temporale decisamente inferiore a quello previsto dall’ordinamento limita il potenziale novero degli

o.e. in possesso dei requisiti di partecipazione”. Spetta adesso al Comune decidere cosa fare, l’anac infatti ha assegnato “un termine di 20 giorni dalla ricezione del presente parere per agire in conformità, con avvertenza che, in mancanza, l’Autorità sarà legittimata ad impugnare la documentazione di gara esaminata”. Non è il primo bando che contiene errori. Potremmo citare a memoria quello sul salvataggio sul lungomare dove era stato computato male il costo del personale; quello sui chioschi, modificato e prorogato alla prima scadenza e che, non il bando ma il maxi vincitore ha portato l'ente di fronte al tar e si aspetta le decisione nel merito ai primi di dicembre.  Perplessità sollevate anche su bandi di altri settori. L’elenco sarebbe lungo. Rilievi, peraltro, che il Partito Democratico ha sollevato per tempo.

Che dire? A volte il silenzio è d'oro. Intanto si ritiri in autotutela questo bando a garanzia dell’amministrazione recependo le osservazioni dell’Anac. Sottolineare che siamo preoccupati è poco per come si sta  andando avanti, ancor più che questa sera arriverà in consiglio comunale il project financing relativo alla pubblica illuminazione. Anche in questo caso il consiglio si troverà di fronte ad atti che presentano diverse lacune: forse è il caso di rinviare anche questo argomento, qualche riflessione in più può essere a volte di utilità

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