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Giornata mondiale della Biodiversità: domani a Roma l’evento “Biodi”, un’occasione di dibattito e showcooking “pratico”.

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Sano, genuino, sostenibile, BIOLOGICO: sono questi i “food trend” che influenzano gli acquisti alimentari degli italiani. I prodotti biologici sono sempre più apprezzati, come ben evidenzia anche lo studio realizzato da Nomisma. Il biologico si conferma come categoria d’interesse per il consumatore: nel 2023, infatti, gli acquisti bio nella distribuzione moderna si sono attestati a 2,1 miliardi di euro, con un incremento del +4,7% a valore rispetto al 2022, nonostante l’aumento dei prezzi generato dall’inflazione.

Informato, selettivo e consapevole dell’impatto che la filiera agroalimentare ha sull’ambiente, il consumatore dei nostri giorni guarda con crescente attenzione alla genuinità e alla tradizione, a costo di spendere di più. Infatti, il 90% della popolazione di età compresa tra 18 e 65 anni ha acquistato consapevolmente almeno un prodotto bio nell’ultimo anno.

Domani, mercoledì 22 maggio ricade la Giornata mondiale della Biodiversità indetta dalle Nazioni Unite per celebrare la Biodiversità, la ricchezza della vita – a livello di ecosistemi, specie e geni – sul nostro Pianeta. La giornata vuole essere un invito all’azione rivolto a tutte le parti interessate per arrestare e invertire la rotta, sostenendo l’attuazione del quadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montreal, il cosiddetto Biodiversity Plan.

Tra le principali iniziative in calendario, quella di domani a Roma per “Biodi: il biologico a sostegno della biodiversità”, un’occasione di dibattito e uno showcooking “pratico”, per esplorare il legame vitale tra l’universo Bio ed il nostro pianeta.

Ad intervenire saranno: Enrico Amico, Coordinatore del Progetto Biodi e Presidente OP Amico Bio; Barbara Nappini, Presidente di Slow Food; Francesco Giardina, Direttore Associazione imprese biologiche e biodinamiche Coldiretti – Coldiretti Bio.

Non mancherà un punto di vista tecnico-nutrizionale con Stefania Ruggeri, prima ricercatrice CREA-Alimenti e Nutrizione e professoressa alla facoltà di Medicina dell’Universitàdi Roma Tor Vergata.

“Gli studi del CREA- Alimenti e Nutrizione condotti su varietà di legumi e altri vegetali italiani – commenta Stefania Ruggeri – dimostrano un’alta variabilità nel contenuto in vitamine, minerali e composti bioattivi e così, se variamo nelle nostre scelte quotidiane, arricchiamo la nostra alimentazione di tanti nutrienti e miglioriamo così la nostra salute. Variare nelle scelte alimentari – conclude – non solo aiuta a mantenere la biodiversità, ma ci assicura la longevità e un microbiota intestinale più sano”.

Per trattare il tema della biodiversità sarà presente Raffaele Manicone, generale raggruppamento Carabinieri Biodiversità ed infine Stefano Masini, autore del libro “Biodinamica, stregoneria o agroecologia?”, che dipanerà dubbi e criticità intorno all’agricoltura biodinamica.

A moderare l’incontro, che avrà luogo dalle ore 11,00 presso il Ristorante “Esposizioni” di Via Milano, Monica Caradonna, giornalista e volto del fortunato programma televisivo “Linea Verde Life” di Raiuno.

Nel corso della conferenza si discuterà dell’importanza del rispetto dei cicli naturali delle piante delle produzioni biologiche, l’attualizzazione di pratiche sostenibili in ambito agricolo e, infine, verranno presentati i risultati ottenuti e gli obiettivi futuri del progetto triennale Biodi, cofinanziato dall’Unione Europea.

IL PROGETTO BIODI

Biodi è l’acronimo di “Bio Dinamico”, è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea ai sensi del Reg 1144/2014 e volto alla promozione delle produzioni biologiche comunitarie in Italia ed in Germania.

Il Progetto, promosso dall’Organizzazione di Produttori Amico Bio, è stato ammesso al sostegno dell’Unione Europea. Il programma delle attività previste è molto articolato e riguarda lo svolgimento di iniziative educative e promozionali indirizzate in Italia e in Germania volte a far conoscere meglio le caratteristiche qualitative e produttive dell’ortofrutta fresca ottenuta con il metodo biologico e biodinamico. Valorizzazione significa promozione e conoscenza, verso i consumatori e non solo. Il progetto Biodi intende anche sensibilizzare le aziende di ortofrutta stesse, instradandole verso questo tipo di produzioni. 

BOOM BIO: I DATI DELLA RICERCA

L’Italia è per dimensione il quarto mercato del biologico tra i grandi Paesi in Europa dopo Germania (7,8 mld), Francia (5,7 mld) e Regno Unito (2,3 mld), nel canale Gdo. È terza per quanto riguarda invece il trend a valore, dopo Germania (+7,8%) e Spagna (+6,7%). A livello di macroregioni, il trend cresce in modo più accentuato nel Sud (+8,7%) e al Centro (+5,6%), ma l’incidenza maggiore del bio sul totale della spesa alimentare si verifica nel Triveneto-Emilia-Romagna (3,4%). 

l’Italia è oggi un paese leader nella produzione e nell’esportazione di bionel mondo, che e vede costantemente crescere le superfici agricole coltivate a biologico, che oggi si attestano al 18%.

I dati Nomisma hanno descritto “Il nuovo rapporto tra consumatore e distribuzione moderna”. Da un lato l’utenza acquista prodotti bio perché sono più sicuri per la salute (27%) e rispettosi dell’ambiente (23%) ma dall’altro, il 40% ammette di essere confuso nell’interpretare e nel riconoscere le etichette e le caratteristiche dichiarate di sostenibilità. Va ricordato che le vendite bio in Italia hanno un valore totale di 5,4 miliardi di euro (+9%, anno terminante a luglio 2023) e l’export vale 3,6 miliardi di euro (+8%).

AMICO BIO, UNA STORIA GREEN

Tra le principali realtà votate al metodo biologico c’è Amico Bio, realtà promotrice del progetto Biodi. Amico Bio nasce circa 20 anni fa da un gruppo di agricoltori che decidono di unirsi per valorizzare le loro coltivazioni, con l’obiettivo di produrre secondo i criteri dell’agricoltura biologica. 

Questa realtà a conduzione familiare è situata tra Giano Vetusto e Santa Maria Capua Vetere, in Campania. La zona veniva chiamata dagli antichi romani Campania Felix, una regione che ha nel sole, nella fertilità della terra e nel clima mite, elementi importantissimi per ottenere produzioni di qualità. In particolar modo gli ortaggi, che da sempre sono coltivati in questa pianura. Dopo una decina d’anni di metodo biologico, Amico Bio è stata convertita al biodinamico, ottenendo nel 2005 la certificazione Demeter.

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