“Giotto e il suo tempo”: a Nettuno oggi un convegno dedicato al grande maestro del Trecento.
Il cuore del convegno di oggi a Nettuno incentrato su Giotti sarà affidato agli interventi di due studiosi.
“Giotto e il suo tempo”: a Nettuno oggi un convegno dedicato al grande maestro del Trecento. L’appuntamento è alle 15.30 presso la Sala Giunta del Comune. Sarà un pomeriggio di approfondimento dedicato a uno dei protagonisti assoluti della storia dell’arte. “Giotto e il suo tempo” è un incontro pensato per raccontare non solo l’artista, ma anche il contesto storico, sociale e spirituale in cui maturò la sua rivoluzione pittorica.
L’iniziativa si propone di offrire al pubblico una chiave di lettura ampia e coinvolgente su Giotto di Bondone, figura centrale nel passaggio dall’arte medievale a una nuova visione dello spazio, dell’umanità e del racconto per immagini. Attraverso il suo linguaggio innovativo, Giotto ha infatti aperto la strada alla sensibilità artistica che avrebbe poi trovato pieno sviluppo nel Rinascimento.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura del Comune di Nettuno Roberto Imperato, a testimonianza dell’impegno dell’Amministrazione nella promozione di iniziative di alto profilo culturale, e del presidente del Club Lions Roma Litorale Sud Silvio Spaccatosi, realtà associativa che collabora alla realizzazione dell’evento.
Il cuore del convegno sarà affidato agli interventi di due studiosi: il professor Francesco Bonanni e il professor Antonio Silvestri. Presenta l’incontro Fabrizio Lanzi.
I relatori guideranno il pubblico in un viaggio tra arte, storia e spiritualità, ricostruendo il clima culturale dell’Italia tra Duecento e Trecento, il ruolo delle città, delle committenze religiose e civili, e l’impatto che l’opera di Giotto ebbe sui contemporanei e sulle generazioni successive.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di divulgazione e approfondimento, aperta a cittadini, appassionati d’arte, studenti e a chiunque desideri comprendere meglio le radici della cultura figurativa italiana.
Parlare di Giotto significa parlare di uno sguardo nuovo sull’uomo e sulla realtà: volti espressivi, emozioni riconoscibili, scene che diventano racconto vivo. Un’eredità che continua ancora oggi a influenzare il nostro modo di guardare le immagini.
Il convegno si inserisce nel programma di attività culturali promosse sul territorio con l’obiettivo di valorizzare la conoscenza storica e artistica come strumento di crescita collettiva e partecipazione consapevole alla vita culturale della comunità.
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