Gli 85 anni di Angela Vitelli, amatissima Sindaca di Cori: prima donna pontina in Consiglio regionale
Per sette anni, dal 1980 al 1987, amatissima Sindaca di Cori, una dei “primi Sindaci donna” in Italia, nel Lazio, sicuramente nella Provincia di Latina e la prima e finora unica donna Sindaco di Cori.
Angela Vitelli, il 10 Agosto 2026 ha compiuto 85 anni. Ne è passato di tempo dal quel 10 agosto del 1941, giorno della sua nascita, con l’Italia già trasportata nella tragedia della seconda guerra mondiale dalla follia di Mussolini e del fascismo, con la grave e consapevole responsabilità della monarchia dei Savoia.
Per sette anni, dal 1980 al 1987, amatissima Sindaca di Cori, una dei “primi Sindaci donna” in Italia, nel Lazio, sicuramente nella Provincia di Latina e la prima e finora unica donna Sindaco di Cori.
Nel 1964 fu candidata dal Partito Comunista Italiano alle elezioni per il Consiglio Comunale di Cori. Fu eletta e subito nella prima giunta di Romolo Palombelli divenne, all’età di 23 anni, Assessore anziano, cioè il più votato con la legittimazione a sostituire il Sindaco ove occorresse, nonché Assessore al Bilancio. Rimase nel Consiglio comunale per circa trenta anni, acquisendo un’esperienza amministrativa invidiabile e ottenendo un grande consenso dai coresi di ogni orientamento.
Nel 1975 nelle seconde elezioni per il Consiglio regionale del Lazio fu messa in lista per il collegio di Latina, cui spettavano 5 seggi. Fu messa in lista perché, allora era così, bisognava mettere almeno una donna e un operaio. La lista era composta così: 1. Mario Berti; 2. Cesare Bove; 3. Nicola Lungo; 4. Luigi Valente; 5. Angela Vitelli. Come si vede in rigoroso ordine alfabetico ma che evidentemente, considerati i nomi, avrebbe anche dovuto essere l’ordine di elezione. Tra l’altro, tutti i candidati, anche dopo quella esperienza, si sono dimostrati persone di grande valore che hanno lasciato una traccia importante nella storia della Provincia di Latina e delle città di origine.
Tra lo stupore generale Angela Vitelli fu eletta. Fu la prima donna in Provincia di Latina ad essere eletta nel Consiglio regionale. Questo fu possibile perché la sola Cori, a dimostrazione del consenso e dell’affetto dei coresi per i suoi oltre dieci anni di Consigliere e Assessore al Comune, dette ad Angela circa 4.000 preferenze. Un consenso che negli anni a seguire mai più nessuno è riuscito a raggiungere a Cori per le elezioni regionali.
Angela negli anni 1975-1980 ebbe un ruolo fondamentale nel Consiglio regionale per il governo del Lazio come Presidente della Commissione Bilancio e Programmazione, tanto da sostenere in modo autorevole le Giunte dei Presidenti Roberto Palleschi, Maurizio Ferrara e Giulio Santarelli.
Per meglio conoscere la storia di Cori, ma non solo, sarebbe interessante leggere il suo discorso in Consiglio subito la sua elezione. Mi limito a riportare solo questi passi significativi ricordando che in quel Consiglio furono elette tre donne: Angela, Anna Maria Cammisa e Maria Pina Rosano che addirittura fecero poi tutte parte come assessore della Giunta comunale:
“… Credo, non vuole essere presunzione, che le donne di Cori, che sono state nel passato protagoniste di grandi battaglie per la conquista e la difesa dei loro diritti civili e sociali, siano oggi orgogliose che a capo dell’Amministrazione ci sia una donna, una donna che in fondo dalle loro battaglie ha tratto insegnamento e scelta politica. Credo che siano orgogliose le donne comuniste e quelle che comuniste non sono e che hanno vissuto in silenzio la loro condizione di donna in una società tutt’altro che loro alleata. Credo sia considerato questo fatto da parte delle donne di Cori un momento importante di quella battaglia non ancora conclusa, per l’emancipazione femminile, che significa, poi, emancipazione e rinnovamento della società. Mi è tornata alla mente l’affermazione di Togliatti nel 1945: ‘L’emancipazione femminile interessa tutte le donne, perché tutte le donne sono interessate alla propria emancipazione, alla profonda trasformazione delle proprie condizioni di esistenza e, quindi, a quel rinnovamento di tutto il Paese senza di cui questa trasformazione non è possibile’…”.
Gli anni in cui Angela ha fatto il Sindaco furono anni assai turbolenti e difficili in Italia, basti ricordare tutte le vicende del terrorismo e delle stragi, nonché alcuni disastri ecologici a causa di terremoti e alluvioni. Erano anni di profondi cambiamenti nella vita dei partiti e delle istituzioni, con turbolenze anche nei partiti coresi a cominciare dal partito comunista che era maggioritario a Cori. Basta ricordare le vicende della cosiddetta Quarta lista presentata con il sostegno e la partecipazione di importanti esponenti dello stesso PCI e in contrasto con esso.
Angela seppe governare Cori con grandi capacità, affrontando in modo autorevole le sue trasformazioni, dall’acqua, agli impianti di Stoza, dal potenziamento dell’ospedale all’ammodernamento delle scuole, a cominciare dall’istituzione degli asili, dal grande sostegno alle iniziative culturali al turismo. Le divisioni, le incertezze, le rivalità, l’allentamento della solidarietà di appartenenza anche dentro il Partito comunista, purtroppo non solo a Cori, cominciarono ad aprire ferite dolorose nella sua visione di solidarietà, fratellanza e progresso del mondo e prima di tutto nella sua comunità. Quelle ferite non sono mai realmente guarite. Il tempo le ha certo lenite, alleviate, ma non rimarginate del tutto. Ha continuato comunque poi nel corso di tutta la sua vita ad aiutare come ha potuto gli altri e ancora oggi come può sostiene il movimento Democratico e ha sempre sperato di vedere un’altra donna Sindaco a Cori.
Ci sarebbe ancora molto altro da raccontare, intanto le auguriamo un bellissimo 85° in famiglia.
Mauro Primio De Lillis
Sindaco di Cori
29.0°