Gli allievi della “Gramsci” di Aprilia sul podio al Concorso Seamphony 2026.
Grande avventura a Barcellona, sulla Nave della Musica, per i ragazzi dell’orchestra della scuola “Gramsci” di Aprilia.
L’Istituto Comprensivo “Antonio Gramsci” di Aprilia torna dal Concorso Nazionale di Giovani Orchestrali “Seamphony 2026” con il cuore pieno e le mani ancora calde di musica. L’orchestra della scuola si è classificata terza a livello nazionale, ma il vero dono è stata la grande avventura di 3 giorni e 4 notti vissuta a Barcellona, cullata dal mare, sulla Nave della Musica della Grimaldi Lines.
Il gruppo ha solcato il Mediterraneo e si è esibito sotto la guida del team di insegnanti di strumento Roberta Barbera ( flauto traverso), Stefano Catena ( tromba e cordinatore del corso), Oscar Di Raimo e Gloria Santarelli (violino) e Joanna Lukaszewicz (pianoforte). A vegliare su di loro con discrezione e affetto il sostegno del vicepreside prof. Moreno Pasqualone, presente in ogni istante, dal silenzio prima del concerto ai sorrisi durante la visita in città.
Tutto è iniziato con la partenza in tarda serata dall’Italia a bordo della Cruise Roma, la nave della Musica. Il concorso musicale non si è svolto in una sala tradizionale, ma proprio a bordo della nave. Quando i ragazzi sono entrati nel salone trasformato in palco, l’emozione era palpabile: occhi sgranati, mani che stringevano gli strumenti un po’ più forte del solito, battiti accelerati.
E poi c’è stato il mare. La Cruise Roma ballava sulle onde, e con lei il palco, alcuni ragazzi hanno conosciuto il mal di mare, ma è stato proprio quel dondolio a rendere tutto magico, quasi mistico. Suonare con il pavimento che si muoveva sotto i piedi, con il respiro dell’acqua che entrava tra una nota e l’altra, ha trasformato la musica in qualcosa di vivo, sembrava di galleggiare tra cielo e mare, sospesi in un istante senza tempo, dove la paura si scioglieva nella meraviglia. L’adrenalina e la concentrazione hanno fatto il resto: la paura è diventata energia.
Sul palco galleggiante l’orchestra ha portato un programma vario e impegnativo, che ha messo in luce sia l’esperienza degli studenti più grandi sia l’ingresso di alcuni elementi della classe prima.
Il repertorio ha spaziato tra generi e stili diversi: dall’energia di "Mamma Mia” alla solennità della Marcia Trionfale dall’Aida di Verdi, dal tono celebrativo di Pomp and Circumstance march di Elgar, alla versione orchestrale di "A Place in the Sun” di Stevie Wonder. Momento di grande intensità è stato l’esecuzione del Notturno Op. 9 n. 2 di Chopin.
La giuria ha premiato la coesione d’insieme, la precisione e la capacità dell’orchestra di passare da un brano all’altro mantenendo carattere e controllo, nonostante l’emozione di una location così insolita.
A Barcellona il brutto tempo e qualche sprazzo di sole non hanno spento l’entusiasmo. Con Antonio, la guida che li ha accompagnati per tutta la visita in città, i ragazzi hanno percorso Barcellona tra i due grandi protagonisti del modernismo catalano: Antoni Gaudí e Lluís Domènech i Montaner.
Nel Barrio Gótico si sono fermati alla Cattedrale di Santa Eulalia, cuore gotico della città, prima di passare al modernismo di Gaudí. Di fronte alla Sagrada Família il gruppo si è fermato a osservare le due facciate principali, la Facciata della Natività e la Facciata della Passione, tra sculture, dettagli e guglie che si alzano verso il cielo.
La passeggiata è continuata su Casa Batlló e Casa Milà sul Passeig de Gràcia, e lungo Carrer de Muntaner. Ma è al Palau de la Música Catalana che l’emozione ha preso il sopravvento. Appena varcata la soglia, i ragazzi si sono trovati dentro un’esplosione di luce e colore: la cupola di vetro filtrava i raggi creando giochi cangianti sulle colonne scolpite e sulle sculture dorate. Il silenzio si è fatto rispettoso, quasi solenne, sedersi in quella sala, patrimonio UNESCO, è stato per loro come toccare con mano un sogno.
Tra un capolavoro e l’altro, è arrivato il momento più atteso: il gelato a Barcellona. Fresco, colorato, condiviso tra risate e scatti rubati, è diventato il sapore dolce di quei giorni. E prima di ripartire, una tappa leggera al centro commerciale Mare Magnum sul Porto Vecchio. Tra vetrine e chiacchiere, tra gli ultimi regali e gli sguardi complici, i ragazzi hanno salutato la città con il cuore leggero.
Il viaggio si è concluso lungo La Rambla, fino a Plaça Catalunya, ma ciò che è rimasto è stato il ricordo di quella luce al Palau, il suono delle note sospese sul mare, la sensazione di essere parte di qualcosa di grande.
E poi, come un saluto segreto, il viaggio di ritorno ha regalato l’inatteso: un gruppo di delfini ha accompagnato la Cruise Roma, saltando accanto alla prua come se volesse danzare con la nave. Sul ponte si è alzato un grido di gioia, tra abbracci e telefoni alzati a catturare l’istante. Le foto di gruppo sul ponte sono nate lì, con il mare calmo, il sole basso e il sorriso di chi ha capito che certi momenti non si dimenticano.
I ragazzi tornano ad Aprilia con il terzo posto, ma soprattutto con la consapevolezza di avercela fatta insieme. Tra il mal di mare superato, l’emozione prima dell’esibizione, il gelato condiviso, la guida di Antonio, la luce del Palau, il saluto dei delfini e la magia del mare di notte, hanno portato a casa un ricordo che va oltre ogni classifica.
Il risultato dell’ICA Gramsci conferma che la scuola pubblica, quando crede nella musica, non forma solo musicisti: accende sguardi, apre orizzonti, insegna a credere che anche un sogno possa salpare. Congratulazioni agli studenti, ai docenti e a tutti quelli che hanno reso possibile questo viaggio.
Un grazie speciale va alla Dirigente scolastica Dott.ssa Simona Venti che sostiene, incoraggia , sprona con tanto entusiasmo e affetto tutte le iniziative dell’Istituto.
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