I Castelli Romani nella mappa mondiale delle Seed Library.
Le Biblioteche dei Semi del Sistema Castelli Romani tra le prime esperienze italiane riconosciute dalla rete internazionale.
Le future Biblioteche dei Semi dei Castelli Romani, che verranno inaugurate nella prima metà di giugno, entrano nella mappa mondiale delle Seed Library: il progetto “Biblioteca dei Semi - Semina di Cultura”, promosso dalla Fondazione Cultura Castelli Romani su affidamento del Consorzio Sistema Castelli Romani, con il supporto tecnico-scientifico di Reseda Onlus, è stato inserito nel portale internazionale dedicato alle biblioteche dei semi.
Un risultato che porta i Castelli Romani dentro un movimento globale nato per valorizzare la biodiversità, la condivisione dei semi, l’educazione ambientale e la partecipazione delle comunità locali.
Il prestito dei semi sarà avviato venerdì 29 maggio nelle tre Biblioteche dei Semi (Genzano, Colle di Fuori e Ciampino), nell’orario di apertura.
In biblioteca i cittadini troveranno sempre dei semi da piantare adatti alla stagione. Potranno sceglierli, prenderli in prestito, coltivarli e, quando possibile, restituire nuovi semi alla comunità: un gesto semplice che trasforma la biblioteca in un luogo dove la conoscenza non solo si conserva, ma germoglia.
Nella prima settimana, anche per dare precedenza ai semi locali, considerato che il periodo di semina primaverile sta volgendo al termine, saranno resi subito disponibili alcuni semi di piante prative (girasole selvatico, calendula officinalis, facelia, serradella, viciae altri).
L’inaugurazione ufficiale delle prime Biblioteche dei Semi, alla presenza delle autorità, avverrà nella prima metà di giugno 2026 nelle biblioteche di Genzano di Roma, Colle di Fuori (Rocca Priora) e Ciampino.
Il progetto nasce per rendere le biblioteche dei Castelli Romani spazi ancora più vicini alla vita quotidiana delle persone: luoghi di incontro, apprendimento, cura del territorio e responsabilità condivisa. La Biblioteca dei Semi promuove infatti biodiversità, cittadinanza ecologica, educazione informale, trasmissione dei saperi e partecipazione intergenerazionale.
«La Biblioteca dei Semi rappresenta un progetto di grande valore educativo e culturale – dichiara Federica Lavalle, Assessore alla Cultura di Rocca Priora – perché rafforza il ruolo delle nostre biblioteche come luoghi vivi, aperti e partecipati. Per Rocca Priora, e in particolare per Colle di Fuori, questa iniziativa si integra pienamente con la valorizzazione della Scuola dei Contadini, creando un legame diretto tra cultura, territorio e tradizione agricola, e trasformando questi spazi in presìdi attivi di comunità e sostenibilità.»
Sulla stessa linea il Sindaco Claudio Fatelli sottolinea il valore strategico dell’iniziativa: «La scelta di Colle di Fuori come sede sperimentale trasforma un progetto di rete in uno strumento di rigenerazione territoriale e valorizzazione dei nostri luoghi identitari, rafforzando la funzione pubblica della Scuola dei Contadini e trasformandola in un centro sempre più vivo di aggregazione culturale e ambientale.»
Così la Sindaca di Ciampino, Emanuela Colella: «Vogliamo ribadire con forza che la cultura è un bene fondamentale, accessibile e condiviso, capace di far crescere la nostra comunità in modo inclusivo e partecipato.La biblioteca non è soltanto un luogo di studio, ma uno spazio vivo di incontro, confronto e costruzione di conoscenza. Attraverso questa iniziativa intendiamo ‘seminare’ cultura e conoscenza in ogni fascia della popolazione: semi preziosi che, nel tempo, possono germogliare, crescere e trasformarsi in consapevolezza, partecipazione e sviluppo del pensiero critico.
Investire nella cultura significa investire nel futuro: significa offrire strumenti per comprendere la realtà, rafforzare il senso di appartenenza e costruire legami solidi all’interno della comunità. Con ‘Biblioteca dei Semi - Semina di Cultura’ vogliamo contribuire a creare una città più consapevole, in cui ogni cittadino possa essere parte attiva di questo processo di crescita.
Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto perché insieme possiamo davvero far germogliare nuove opportunità e dare vita a un patrimonio culturale condiviso e duraturo per il nostro territorio.»
Dopo il percorso formativo “Seminare Cultura”(video integrali al link qui sotto), dedicato alla preparazione del servizio e alla diffusione di conoscenze di base sui semi e sulla biodiversità, la sperimentazione entrerà nella fase operativa, con l’allestimento delle prime sedi e la costruzione di un calendario di attività pubbliche.
La Fondazione Cultura Castelli Romani e il Consorzio Sistema Castelli Romani confermano la volontà di sviluppare il progetto in modo aperto e collaborativo, favorendo il coinvolgimento di partner tecnici, istituzioni, scuole, associazioni, orti sociali e realtà attive nella tutela della biodiversità.
Pagina web del progetto:
https://www.bibliotechecastelliromani.it/biblioteca-dei-semi/
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