I Nas chiudono la sala autopsie del cimitero comunale di Cisterna. Riscontrate gravi carenze igienico-strutturali.

Chiusa una sala settoria della camera mortuaria del cimitero di Cisterna. Scattano i controlli dei Carabinieri del Nas negli obitori di tutta Italia. L’operazione, condotta dal Comando Carabinieri per...

A cura di Redazione
18 marzo 2021 11:35
I Nas chiudono la sala autopsie del cimitero comunale di Cisterna. Riscontrate gravi carenze igienico-strutturali. -
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Chiusa una sala settoria della camera mortuaria del cimitero di Cisterna. Scattano i controlli dei Carabinieri del Nas negli obitori di tutta Italia. L’operazione, condotta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, ha coinvolto in tutto 375 tra obitori e camere mortuarie interni a strutture ospedaliere, ed analoghe aree adibite al commiato.

A Cisterna, in particolare, è stato rilevato uno dei casi più gravi, che ha portato al provvedimento di chiusura. A seguito di un’ispezione, i Nas hanno accertato gravi carenze igienico-strutturali nel locale deputato allo svolgimento delle autopsie.

Il servizio di prevenzione della Asl ha così disposto l’immediata sospensione del funzionamento della sala settoria e dell’annessa cella frigorifero, entrambe ubicate all’interno della camera mortuaria del cimitero comunale. Il gestore è stato segnalato all’Autorità Sanitaria.

85 in tutto le irregolarità rilevate in tutta Italia e 102 le sanzioni penali ed amministrative contestate. 23 persone sono state denunciate e 78 segnalate alle Autorità amministrative, tra dirigenti di strutture sanitarie ed ospedaliere nonché titolari di imprese funebri private: devono rispondere di violazioni della disciplina sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, inosservanza degli obblighi della normativa anti-Covid e delle leggi regionali e di polizia mortuaria.

Feretri abbandonati, sangue sui pavimenti, liquidi dalle bare e in generale mancanza di igiene: è quanto emerso da alcune attività di controllo svolte dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - d’intesa con il ministero della Salute - presso le strutture di permanenza delle salme in ospedali pubblici e cliniche private, al fine di appurare la regolarità delle stesse ed il rispetto delle misure di prevenzione al contagio da Covid.