"Il mio green pass sparito nel nulla", il calvario di una 32enne di Aprilia che non riesce ad ottenere la certificazione verde covid19

Il green pass per Elisa, 32 anni di Aprilia, è un miraggio. Completato il ciclo vaccinale il 2 agosto scorso presso l’hub vaccinale Abbvie – nel pieno dell’attacco hacker che ha mandato in tilt tutti...

A cura di Redazione
14 agosto 2021 09:09
"Il mio green pass sparito nel nulla", il calvario di una 32enne di Aprilia che non riesce ad ottenere la certificazione verde covid19 -
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Il green pass per Elisa, 32 anni di Aprilia, è un miraggio. Completato il ciclo vaccinale il 2 agosto scorso presso l’hub vaccinale Abbvie – nel pieno dell’attacco hacker che ha mandato in tilt tutti i sistemi della Regione Lazio – la giovane non è riuscita ancora ad avere la certificazione verde Covid 19. Un fatto di non poco conto dato che per lei, in pieno agosto, sono saltati viaggi ed uscite e soprattutto non c’è nessuno che riesce a darle risposte certe. Allo stato attuale è come se il suo pass fosse stato smarrito, è sparito nel nulla. "All’inizio mi hanno detto di avere solo pazienza – spiega Elisa – sarebbero bastate solo 48 ore e avrei visualizzato la certificazione nel mio fascicolo sanitario regionale. Così non è andata. Il green pass non c’è da nessuna parte, ho chiamato il 1500, mi sono rivolta in farmacia, all’app IO, – aggiunge – ho chiesto chiarimenti ovunque ma nessuno mi ha saputo dare risposte. Sono tornata diverse volte all’Abbvie per poter parlare con il medico che mi ha vaccinata, poi con un superiore. Nessuno mi ha voluto ricevere. Nessuno ha voluto aiutarmi – dice in ansia – oltretutto ho chiesto agli operatori di fare una verifica e di poter inserire di nuovo i miei dati, proprio per colmare un vuoto generato probabilmente dai sistemi andati in tilt a causa dell’attacco hacker, ma nessuno si è voluto prendere questa responsabilità. Questa storia – dice Elisa – sta diventando un incubo, ho dovuto far saltare il mio viaggio eppure sono regolarmente vaccinata e ho diritto alla certificazione". Nella stessa situazione della giovane apriliana ci sono tante altre persone, è Elisa personalmente a raccontare: "Dopo questa disavventura ho iniziato a chiedere informazioni in giro e ho scoperto che in tanti tra coloro che si sono vaccinati tra il primo e il 3 agosto, giorni clou della manomissione, sono rimasti nel limbo. La cosa peggiore di tutto questo – sostiene Elisa- è che nessuno ci vuole aiutare. Ho contattato diversi numeri di telefono della Asl di Latina, sono stata alla Asl di Aprilia, mi sono presentata più volte all’Abbvie di Aprilia e nessuno, dico veramente nessuno ha avuto un briciolo di sensibilità e senno per venirmi incontro. E’ una situazione assurda e io non so più come fare per risolverla". Casi simili sono stati registrati alla Nuvola a Roma (dove però i medici vaccinatori hanno aiutato i pazienti incappati in questa vicenda) ma anche a Valmontone, "Sono stata anche dai carabinieri – conclude Elisa esasperata – ma mi hanno detto che la mia denuncia sarebbe risultata carta straccia perché dell’attacco hacker nessuno può dirsi responsabile. Io però ora mi sento abbandonata, credo nei medici e nella scienza, ho scelto di vaccinarmi, non credo più in questo sistema che si contorce da solo senza dare risposte ai cittadini".