“In nome del Padre”: Mario Perrotta questo giovedì in scena al Teatro Comunale di Priverno.

Domani sera al Teatro Comunale di Priverno, nell’ambito della stagione di prosa “Tutto il mondo è teatro”, va in scena lo spettacolo “In nome del padre” di e con Mario Perrotta, con la consulenza alla...

A cura di Redazione
16 gennaio 2019 12:30
“In nome del Padre”: Mario Perrotta questo giovedì in scena al Teatro Comunale di Priverno. -
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Mario Perrotta sul palco con "In nome del padre"
Mario Perrotta sul palco con "In nome del padre"

Domani sera al Teatro Comunale di Priverno, nell’ambito della stagione di prosa “Tutto il mondo è teatro”, va in scena lo spettacolo “In nome del padre” di e con Mario Perrotta, con la consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati. Il sipario si alza alle 21.00.

La
stagione  è promossa e sostenuta da ATCL,
con la collaborazione del Comune di Priverno e la direzione artistica di
Matutateatro.

C’è
grande attesa per lo spettacolo che ha appena debuttato al Piccolo Teatro
Studio di Milano con la consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati e la
produzione del Teatro Stabile di Bolzano.

Lo
spettacolo arriva a Priverno dopo il debutto prima di Natale al Piccolo Teatro
Studio di Milano che ha già fatto registrare un successo di pubblico e critica.

Interamente
scritto e diretto da Perrotta, “In nome del padre” nasce da un intenso
confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati, che alle relazioni familiari
ha dedicato gran parte del suo lavoro ed è la prima parte di un progetto più
complesso e articolato, una trilogia “padre - madre – figlio” che il
drammaturgo, regista e attore intende realizzare nei prossimi anni, come si
legge nelle note di regia «Partirò dall’oggi, dallo stravolgimento delle figure
di “padre - madre - figlio” che il nuovo millennio ha portato con sé, per
spogliarli progressivamente del quotidiano e riportarli, nudi, all’essenza
delle loro relazioni. Uno sguardo sul presente, il mio presente, per indagare
quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie millennials e quanto
di universale, eterno, resta ancora».

Lo
spettacolo “In nome del padre” vede Perrotta interpretare tre padri,
diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica,
condizione lavorativa. A distinguerli sono soltanto gli abiti, il dialetto o
l’inflessione, i corpi ora mesti, ora grassi, ora tirati e severi. Sulla scena
li sorprendiamo ridicoli, in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile
del mondo”. Tutti e tre sono di fronte a un muro che li separa dai figli,
ognuno il suo. «I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di
questi dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di
sbattere i denti sullo stesso muro, smussano le loro differenze per ricomporsi
in un’unica figura, senza più tratti distintivi se non le labbra rotte,
incapaci di altre parole, circondate dal silenzio, l’unica cosa che resta,
insieme ai resti del padre» si legge nelle note di regia.

Uno
spettacolo intenso che mette in luce le grandi capacità espressive dell’attore
e porta sulla scena intime riflessioni sulla figura tradizionale della
paternità.

Biglietto:
€ 15, ridotto € 12. E’ consigliata la prenotazione al numero 3286115020.

Informazioni:

[email protected]

tel.
3286115020 – 3291099630

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