Inaugurata a Cisterna la mostra Via Margutta La Via dell’arte

Inaugurata a Palazzo Caetania Cisterna la mostra Via Margutta La Via dell’arte.Nelricordo di Mario Spigariol riaperti gli spazi di palazzo CaetaniLeopere esposte provengono dalla collezione permanente...

A cura di Redazione
31 dicembre 2018 16:00
Inaugurata a Cisterna la mostra Via Margutta La Via dell’arte -
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Inaugurata a Palazzo Caetani
a Cisterna la mostra Via Margutta La Via dell’arte.

Nel
ricordo di Mario Spigariol riaperti gli spazi di palazzo Caetani

Le
opere esposte provengono dalla collezione permanente del Polo Espositivo Juana
Romani di Velletri. Suggello di una collaborazione che dura da anni tra il
Circolo Artistico “La Pallade Veliterna Gustavo Gualtieri e il Gruppo Artistico
La Mimosa Mario Spigariol

Il
21 dicembre Maria Rita Cataldi Spigariol vedova dell’artista cisternese
scomparso lo scorso 9 Maggio ha tagliato il nastro inaugurale della mostra Via
Margutta la Via dell’arte allestita negli spazi espositivi di Palazzo Caetani
riaperti al pubblico dopo otto anni. Con questa mostra curata dalla direzione
artistica della Mimosa riparte l’attività dello storico gruppo artistico
pontino fondato nel 1981 di cui Mario Spigariol è stato direttore artistico
fino alla morte. Un commosso Partrizio Veronese ha aperto la serata accogliendo
gli ospiti ha annunciato che la mimosa ha cambiato denominazione essendo stata
dedicata proprio a Mario. Marianna Cozzuto che insieme ad Alessandro Filippi
compone la direzione artistica dell’Associazione ha ripercorso la storia del
gruppo passando la parola a Filippi che ha illustrato le opere in mostra. Tutte
le opere provengono da una selezione di quelle nella collezione permanente del
Polo Espositivo Juana Romani e ripercorrono uno spaccato della storia di Via
Margutta attraverso gli artisti che durante la dolce vita vi avevano lo studio.
Non manca la presenza della gloriosa associazione dei Cento Pittori con opere
del maestro Alberto Vespaziani presidente dal 1973 al 2018 dell’attuale
presidente Luigi Salvatori e di alcuni soci ordinari. Avevano si lo studio in
Via Margutta, ma la vita era dura ed irta di ostacoli da superare, a volte le
difficoltà sembravano insormontabili. Spesso era difficile anche arrivare alla
sera con il rischio di non mangiare, perché l’unica sostanza che avevano era la
loro arte, ma la passione era tanta e la voglia di arrivare gli faceva superare
ogni difficoltà. Erano giovani, decisi e determinati ad arrivare. Di loro oggi
solo tre sono restati a raccontare gli altri sono negli studi del cielo a
lavorare. Lino, Nino e Paolo oggi testimoniano il bel periodo della dolce vita,
quella Via Margutta piena di fermento e di grande amicizia. Lo tre sono fonte
inesauribile di aneddoti che fanno la storia. La fame era tanta e le liste
delle trattorie si allungavano sempre di più, loro pagavano a quadri, disegni,
però se uno vendeva saldava per tutti. Oggi questi sono artisti che hanno reso
grande l’arte romana. Lino e Nino sono il primo Medaglia d’oro della
presidenza  della Repubblica per i
benemeriti della cultura e il secondo Premio Unesco per meriti artistici, il
terzo è sempre il pittore dei borghi e dei paesaggi. Sono un trio di amici che
insieme con Leonardo De Magistris, il mecenate di Via Margutta, aiutavano i
giovani desiderosi di fare una mostra, magari la loro prima mostra, ma come
loro agli inizi non avevano un soldo, allora  Leonardo “la galleria la metto io tu trova i
soldi per il rinfresco e per i volantini” quanti racconta il figlio Patrizio
“sono passati a quel 62/a e sono stati accolti da lui” Più avanti Novella
Parigini, particolare per i suoi gatti. Lì al 53/b non era difficile trovare le
star internazionali degli anni cinquanta da Linda Cristian a Gregory Peck, un
salotto che ha fatto epoca. AL MITICO 51/A luogo magico di Vacanze Romane, il
cuore dell’arte Marguttiana. Il burbero Fazzini scolpiva la magnifica Resurrezione
dell’Aula Nervi, Nino Franchina lavorava le sue sculture di metallo. Più in
alto lavoravano Luigi Montanarini, Giovanni Omiccioli e Alcide Ticò, uno dei
pochi utilizzatori del marmo. Rinaldo Geleng, all’ombra di Villa Borghese
eseguiva i suoi ritratti. Ancora Aldo Riso, Gemma Riccardi, Mario Maffai,
Antonietta Raphael, Salvatore Provino, Umberto Mastroianni. Un invito a tutti a
visitare la mostra aperta nei fine settimana dalle 17.30 alle 19.30 per
immergervi in una magica atmosfera.