Ingresso abusivo di terzi nel terreno di La Cogna della Paguro: la società diffida il Comune di Aprilia: "Metta in sicurezza il sito, rischio esposizione diretta o per ingestione agli inquinanti"
Dopo la segnalazione della presenza di terzi nell’area di via Savuto di proprietà della Paguro di Fabio Altissimi (area altamente inquinata e dove si intende realizzare una discarica), il patron di Ri...
Dopo la segnalazione della presenza di terzi nell’area di via Savuto di proprietà della Paguro di Fabio Altissimi (area altamente inquinata e dove si intende realizzare una discarica), il patron di Rida ha inviato una diffida al Comune di Aprilia, interessando anche la Procura di Latina. La sua richiesta è quella di mettere in sicurezza l’area e di impedire che le persone vi entrino esponendosi a rischi a causa della presenza di rifiuti tossici nel sito. Qualcuno ha anche raccolto funghi e altri vegetali.
Di seguito la diffida inviata al sindaco Terra, all’assessore all’Ambiente Laurenzi, al dirigente Paccosi e alla Procura.
OGGETTO: ingresso abusivo di terzi estranei sul fondo di Paguro srl, loc. La Cogna – esercizio dell’attività di pascolo, di raccolta funghi e verdure etc. – sito inquinato ad altissima priorità di bonifica – rischio di esposizione diretta o per ingestione agli inquinanti presenti in sito secondo quanto accertato all’esito della caratterizzazione approvata da codesto Ente locale – precedenti segnalazioni rimaste inevase – invito e diffida a provvedere a tutela della pubblica salute e incolumità Si fa riferimento alle ormai numerose segnalazioni con le quali codesta Amministrazione è stata edotta del fatto che, nonostante la recinzione apposta al fondo quale misura di prevenzione a suo tempo prescritta dalla competente Procura della Repubblica, risulta il frequente ingresso abusivo di terzi estranei sul fondo intestato alla scrivente società in loc. La Cogna, sito classificato da circa venti anni ad altissima priorità di bonifica dalla Regione Lazio. La recinzione viene infatti spesso tagliata o altrimenti danneggiata dagli stessi soggetti che entrano abusivamente nel fondo, a dispetto della continua e onerosa attività di manutenzione e ripristino da parte della società scrivente, resa già difficile dalle avverse condizioni idrogeologiche del sito. Ne derivano rischi connessi all’esposizione dei medesimi soggetti, diretta o indiretta, agli inquinanti anche pericolosi presenti in sito, secondo quanto accertato all’esito della caratterizzazione approvata e ritualmente comunicato anche a codesto Ente locale. Non risulta che codesta Amministrazione abbia finora dato alcun seguito alle segnalazioni ricevute, neppure con riguardo alla evidenziata necessità di inibire precauzionalmente anche il consumo/utilizzo umano delle acque di falda utilizzate dagli insediamenti del circondario. Pertanto, anche tenuto conto dei fenomeni di dissesto idrogeologico in atto, anch’essi varie volte inutilmente segnalati a codesta Amministrazione, che hanno condotto a frane e all’emersione di rifiuti di varia natura illo tempore abusivamente abbandonati da ignoti, la scrivente società
DIFFIDA
l’Amministrazione comunale in indirizzo, nelle persone di:
- Sindaco Antonio Terra;
- Assessore all’Ambiente Monica Laurenzi;
- Dirigente dell’VIII Settore "Ambiente ed Ecologia" Arch. Marco Paccosi, nella qualità di incaricato ex art. 110, comma 2, d. lgs. n. 267/2000 competente per “procedimenti di bonifica, abbandono rifiuti, scarichi in corpi idrici superficiali, emissioni odorigene e attività rilevanti per estensione e produttività”;
a adottare nell’immediato, ciascuno per quanto di competenza e/o ragione, ogni provvedimento e atto necessario e opportuno:
- a inibire/vietare l’ingresso abusivo di terzi estranei all’interno del sito inquinato “ad altissima priorità di bonifica” in loc. La Cogna;
- a vietare la raccolta, il consumo, la cessione e/o l’utilizzo a qualsiasi fine di quanto eventualmente raccolto abusivamente sul fondo (funghi, vegetali etc.) o prodotto accedendo e pascolando abusivamente armenti sul fondo (latte e derivati, carne etc.);
- a vietare in via precauzionale e salvo accertamenti, la captazione e l’utilizzo delle fonti idriche sotterranee nella zona interessata;
- ad attuare per quanto di propria eventuale competenza le misure per la sicurezza anche idrogeologica della zona;
con espressa avvertenza che si declina fin da ora qualsiasi responsabilità, per qualsiasi pregiudizio, inclusi i danni alla salute e incolumità pubblica, nonché a persone e cose derivanti dall’ingresso abusivo di terzi nel suddetto fondo e/o della abusiva raccolta e/o consumo e/o cessione di qualsiasi cosa sia stata abusivamente reperita e sottratta dal fondo, ovvero dalla captazione e uso di fonti idriche e di qualsiasi altro elemento o sostanza che possa risultare eventualmente contaminato in conseguenza della situazione del sito.
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