Invasione di formiche, caldo e incursioni notturne: disagi alla scuola dell'infanzia di Campoverde
A lanciare l'allarme è Naima Nasoni della segreteria del Partito Democratico di Aprilia
Scuola dell’infanzia di Campoverde, Nasoni (PD): “Bambini e personale meritano ambienti sicuri, salubri e adeguati”
Le segnalazioni che arrivano dalla scuola dell’infanzia del plesso di Campoverde descrivono una situazione che non può essere sottovalutata. Parliamo di criticità che riguardano la sicurezza, l’igiene e il benessere quotidiano dei bambini e del personale scolastico, aspetti che devono rappresentare una priorità assoluta per l’amministrazione.
Nel corso del mese di giugno, mentre la scuola dell’infanzia prosegue regolarmente le proprie attività fino al 30 del mese, all’interno delle aule e dei corridoi si è registrata una diffusa presenza di formiche, proprio nel periodo in cui l’innalzamento delle temperature favorisce il proliferare del fenomeno. Una situazione che interessa in modo particolare i più piccoli, essendo gli unici alunni ancora presenti nel plesso dopo la conclusione delle lezioni degli altri ordini scolastici.
A questa problematica si aggiunge quella delle temperature estremamente elevate all’interno delle aule maggiormente esposte al sole. L’assenza di un impianto di raffrescamento e l’impossibilità di utilizzare ventilatori, in base alle indicazioni del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, rendono gli ambienti particolarmente difficili da vivere durante le giornate più calde, con inevitabili ripercussioni sul benessere dei bambini e del personale.
Preoccupano anche le condizioni di sicurezza del plesso. Alcune porte risultano infatti apribili dall’esterno e, nel solo mese di giugno, si sono verificati due episodi di accesso abusivo durante le ore notturne. Persone estranee hanno occupato alcune aule frequentate da bambini tra i tre e i cinque anni, lasciando rifiuti e sporcizia. Pur essendo stata presentata denuncia, gli stessi locali sono stati riutilizzati il giorno successivo senza una preventiva igienizzazione, circostanza che solleva interrogativi sul piano della tutela della salute e della sicurezza.
Infine, permane una situazione di potenziale pericolo anche all’esterno dell’edificio scolastico, dove una pensilina vandalizzata presenta vetri rotti ed elementi deteriorati che costituiscono un rischio concreto per bambini, famiglie e personale.
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