Ispettorato del lavoro di Latina vandalizzato: la Cgil chiede con urgenza un tavolo prefettizio.
Il sindacato denuncia un attacco ai controlli contro lo sfruttamento e il caporalato. Condanna unanime della politica.
Grave atto vandalico e scritte intimidatorie nella sede dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina, al Palazzo di Vetro di viale Pierluigi Nervi. E’ accaduto nella notte tra giovedì e venerdì. Ignoti si sono introdotti nei locali devastando gli uffici, divellendo arredi, svuotando estintori e imbrattando le pareti con scritte di vernice rossa. Si esclude la pista del furto poiché i computer e le attrezzature di valore non sono stati toccati. Indagano gli agenti della Squadra Volante e della Polizia Scientifica.
La CGIL Frosinone Latina denuncia con forza un chiaro segnale d’intimidazione legato ai controlli contro il caporalato e lo sfruttamento, chiedendo alla Prefettura l'urgente convocazione di un tavolo di confronto sul territorio. Solidarietà è stata espressa anche dal senatore pontino di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini: “che le forze dell'ordine facciano rapidamente piena luce sull’accaduto - ha detto - per difendere la legalità sul territorio”.
“La segreteria della CGIL Frosinone Latina - si legge nella nota - esprime ferma condanna per il grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni.
Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare.
Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro.
In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità.
Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro.
La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
Il senatore Nicola Calandrini, presidente della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia: “Siamo sgomenti per quanto accaduto negli uffici dell’Ispettorato del lavoro di Latina. I danneggiamenti e le scritte sulle pareti rappresentano un gesto inaccettabile, sul quale occorre fare rapidamente piena luce. Esprimo la massima solidarietà a tutti i dipendenti e agli ispettori che ogni giorno svolgono un servizio fondamentale per il nostro territorio.
Il loro è un lavoro prezioso, spesso svolto dietro le quinte, sul campo e in situazioni difficili. Tutelano i lavoratori, i loro diritti e la loro sicurezza e, allo stesso tempo, difendono gli imprenditori e i datori di lavoro seri. Chi rispetta le regole, assume regolarmente e garantisce condizioni di lavoro dignitose non può essere penalizzato dalla concorrenza sleale di chi aggira le norme e cerca di ottenere vantaggi sulle spalle dei dipendenti. L’attività dell’Ispettorato protegge dunque tanto i lavoratori quanto il tessuto produttivo sano.
Riponiamo piena fiducia nelle forze dell’ordine, con l’auspicio che gli autori vengano individuati al più presto e siano accertate le ragioni del gesto. Se si trattasse di una bravata, sarebbe comunque un episodio grave, da non minimizzare: danneggiare beni pubblici e distruggere gli uffici di un’istituzione non è un gioco, e chi lo fa deve risponderne. Se invece emergesse un’azione mirata contro l’Ispettorato e il lavoro che svolge, ci troveremmo di fronte a un fatto ancora più grave, che richiederebbe una risposta ferma».
Chi opera ogni giorno per garantire legalità e contrastare lo sfruttamento deve poter lavorare in sicurezza e sentire la vicinanza delle istituzioni. A tutti i dipendenti dell’Ispettorato del lavoro va il nostro sostegno”.
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