La Asl Roma6 finalista al premio “Innovazione Digitale in Sanità” con il progetto “Non chiamatelo Cartella Clinica Elettronica”.
La Asl Roma6 finalista al premio “Innovazione Digitale in Sanità” con il progetto informatico “Non chiamatelo Cartella Clinica Elettronica”. L’iniziativa, promossa dall’Osservatorio Sanità Digitale de...
La Asl Roma6 finalista al premio “Innovazione Digitale in Sanità” con il progetto informatico “Non chiamatelo Cartella Clinica Elettronica”. L’iniziativa, promossa dall’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, è tesa a “premiare e dare visibilità alle realtà più innovative e a contribuire ai processi di ricerca e alla raccolta di best practice”. L’obiettivo della Asl Roma6 era quello di realizzare un sistema che raccogliesse tutte le informazioni clinico/sanitarie dell’assistito e le rendesse accessibili alle diverse figure coinvolte nel processo ospedaliero di cura del paziente, garantendo sicurezza e conformità alle regole di privacy. Ad oggi, il progetto è stato implementato nei vari reparti dei 4 ospedali e 2 presidi dell’azienda e il software è utilizzato da circa 1.500 utenti.
“La Direzione Strategica della Asl Roma 6 – spiegano dall’Azienda Sanitaria Locale - si era posta l’obiettivo di realizzare un sistema che raccogliesse tutte le informazioni clinico/sanitarie dell’assistito e le rendesse accessibili alle diverse figure coinvolte nel processo ospedaliero di cura del paziente, garantendo sicurezza e conformità alle regole di privacy accettate dall’assistito stesso.
Un progetto che ha come obiettivi: l’interoperabilità interna ed esterna all’azienda per aumentare la velocità di scambio e di accesso ai dati; - si legge - il monitoraggio dei processi per consentire l’aumento della qualità del servizio erogato dalle strutture; la razionalizzazione dei costi, riducendo i tempi legati alla comunicazione e trasmissione delle informazioni legate ai pazienti ospedalieri. Ad oggi il progetto è stato implementato nei vari reparti dei 4 ospedali e 2 presidi dell’azienda e il software è utilizzato da circa 1.500 utenti.
Dai risultati ottenuti tramite l’erogazione di un questionario al personale coinvolto, emerge che l’80% degli utenti dichiara, tramite l’uso dell’applicativo, di risparmiare tempo e di evitare nella comunicazione tra i professionisti sanitari coinvolti.
“È un ottimo punto di partenza per nuovi percorsi di cura – commenta l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato - focalizzati sulla salute del paziente e volto a velocizzare le pratiche burocratiche. Complimenti per il traguardo raggiunto ai professionisti dell'ASL Roma 6.
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