La scuola di teatro di Formia in scena con i testi di Dario Fo

Sonotutti dedicati ai mille colori e alle altrettante sfaccettature di Dario Fo glispettacoli finali della scuola di teatro Bertolt Brecht di Formia. Gliappuntamenti in programma sono fissati per il v...

A cura di Redazione
23 aprile 2019 17:08
La scuola di teatro di Formia in scena con i testi di Dario Fo -
Condividi

Sono
tutti dedicati ai mille colori e alle altrettante sfaccettature di Dario Fo gli
spettacoli finali della scuola di teatro Bertolt Brecht di Formia. Gli
appuntamenti in programma sono fissati per il venerdì 26 aprile al Teatro
Remigio Paone alle 20:00, in scena le classi dai 7 ai 9 anni e dai 10 ai 13
anni con “La signora è da buttare – digressioni su Dario Fo”, e per sabato 27
aprile al Teatro Bertolt Brecht alle 20:30 i ragazzi dai 14 ai 17 anni con
“Colon, Cristobal, Colombo”

Un
percorso da ottobre ad aprile sui testi, le interpretazioni e l’eredità
lasciata dal grande maestro italiano a cura degli operatori Chiara Di Macco,
Dilva Foddai, Marco Mastantuono e Maurizio Stammati per la scenotecnica di
Marilisa D’Angiò, Alessandra Battaglia e Mariassunta Pedagna che si concluderà
con gli spettacoli finali in programma il 26,
27 aprile, 4 maggio e 15 giugno.

Il
26 aprile al Teatro Remigio Paone alle ore 20:00 in scena le classi dai 7 ai 9
anni e dai 10 ai 13 anni con “La signora è da buttare – digressioni su Dario
Fo”, il 27 aprile al Teatro Bertolt Brecht alle ore 20:30 i ragazzi dai 14 ai 17
anni con “Colon, Cristobal, Colombo” , il 4 maggio sempre nella sede del
collettivo formiano alle ore 18:00 la dimostrazione finale della Ludobrecht
(5-6 anni) con “Dario Fo spiegato ai grandi”. Si concluderanno il 15 giugno con
“Mistero buffo assai” della classe adulti gli spettacoli finali della scuola di
teatro che dal 1993 è ormai diventata un punto di riferimento nell’intero
territorio.

«Che
senso ha oggi una scuola di teatro? Il mondo corre veloce sugli schermi,
effetti speciali, 3D, 30 giga... Eppure declinare in cento modi diversi
"ti amo" dà ancora emozione, sognare, scrivere e vivere l'avventura
della rappresentazione mette i brividi, sentirsi protagonisti di qualcosa che
prima non c'era e dopo non ci sarà fa venire le vertigini. E poi nella scuola
di teatro si creano legami veri come quelli tra fratelli, perché si suda
insieme, si corre insieme, si sogna insieme, si sbaglia insieme. Insomma la
scuola di teatro più di ieri è necessaria per scoprire la propria anima di
quanti colori é composta», afferma il direttore artistico Maurizio Stammati.