La vicenda discarica infiamma la politica apriliana 

La questione discarica ad Aprilia sta agitando la politica locale e regionale, ma soprattutto sta preoccupando i cittadini. Il tema è complesso e si sta trasformando rapidamente in una bagarre politic...

A cura di Redazione
27 marzo 2024 19:01
La vicenda discarica infiamma la politica apriliana  -
Condividi

La questione discarica ad Aprilia sta agitando la politica locale e regionale, ma soprattutto sta preoccupando i cittadini. Il tema è complesso e si sta trasformando rapidamente in una bagarre politica che rischia di far perdere il "nocciolo" della questione: una discarica  Aprilia non la vuole. Non la vogliono i cittadini, in particolare i residenti nella zona, le promesse politiche fatte da destra a sinistra fino ad oggi hanno illuso che il  progetto poteva venir bloccato in poco tempo. 

E invece eccola la nuova tegola, la direzione urbanistica della Regione Lazio sottolinea che: “Non si rilevano motivi ostativi alla realizzazione del progetto”. 

E’ solo un primo sì, a cui seguiranno altri approfondimenti. Si attende la riunione della prossima Conferenza dei Servizi sul tema. Ma c'è chi si sta mobilitando e lo sta facendo prima che la situazione sfugga definitivamente di mano. E allora bene ha fatto a questo punto l’assessore Roberto Boi, rischiando addirittura la poltrona con le sue dichiarazioni seguite alle sue osservazioni. Boi ha bacchettato il partito di Fratelli d’Italia in Regione: “Cosa sta facendo Fratelli d’Italia regionale per tutelare Aprilia? Dov’è la famosa filiera di governo? I consiglieri regionali Tiero e Sambucci, che ad Aprilia hanno ottenuto voti e preferenze anche per difendere il territorio da impianti e discariche, cosa stanno facendo? - Ha dichiarato pubblicamente l’esponente della lista civica Ama, ed ex della Lega. 

Le sue parole di fuoco non sono piaciute a Fratelli d’Italia di Aprilia tanto che sono state chieste le sue dimissioni al sindaco Principi. Per ora Boi però resta dov’è, sembra. 

E proprio dal sindaco Principi si attendevano parole più chiare e nette sulla questione discarica. Nella sua ultima nota in risposta alle critiche di Aprilia Civica e di altri dell’opposizione, il primo cittadino ha sviato parlando di Bilancio. Senza prendere una posizione chiara. E’ naturale dunque chiedersi da che parte stia il sindaco: vuole battersi con forza ed al fianco dei cittadini contro il progetto discarica a Santa Apollonia? Oppure intende subire drammaticamente le scelte che caleranno dall’alto? 

In questi giorni sulla questione discarica sono intervenuti in tanti. Malumori del Vice Sindaco Marchitti che ha più volte ribatdito la sua contrarietà all'ipotesi già da quando faceva parte della coalizione Terra,  l’ex consigliera Carmen Porcelli attraverso i social ha difeso la posizione presa dall’assessore Boi: “Bravo Roberto Boi - ha detto la Porcelli - questa si chiama coerenza. Ci auguriamo ci sia chiarezza, ma da apriliani dovremmo seriamente riflettere sul fatto che senza una rappresentanza locale, possibilmente di livello, la nostra città non sarà mai tutelata sul serio”. Ricordiamo che Carmen Porcelli aveva dato il suo appoggio a Principi per il ballottaggio, contribuendo alla sua elezione.

E' poi intervenuto il consigliere regionale pontino di Forza Italia, Angelo Tripodi che ha fatto sapere di aver incontrato alcuni consiglieri del suo partito, con l’assessore all’Ambiente Vittorio Marchitti e i consiglieri eletti nelle liste civiche:“Non si tratta della consueta polemica ‘no a una discarica nel mio giardino’, qui ci troviamo proprio di fronte a un ennesimo sacrifico chiesto ai cittadini e al territorio di Aprilia che paga già lo scotto di ospitare imprese a rischio di incidente rilevante. Oltretutto la discarica sorgerebbe a meno di cinquecento metri da nuclei abitativi, e lo stesso sito della futura discarica è oggetto di finanziamento con fondi del Pnrr per un progetto bonifica (poco distante da lì sorgeva una vecchia discarica). Appare assai anomalo che mentre si progetta per bonificare un’area, dall’altra si pensa di insediarvene una nuova. C’è qualcosa che nella connessione tra istituzioni non ha funzionato” aggiunge ancora il consigliere pontino che ha annunciato di voler portare la questione sul tavolo della Regione

 Oggi l’intervento su cui riflettere arriva anche da Enrico Tiero, vice portavoce regionale e presidente della commissione Sviluppo economico della Regione Lazio.

 "Prendiamo atto che c’è chi è in cerca di gloria e si autoincensa per iniziative assunte con enorme ritardo. Al contrario c’è chi come noi già in tempi non sospetti ha rimarcato una posizione netta e senza distinzioni sulla discarica ad Aprilia. Con il nostro partito e gli amici di Aprilia è in corso un dialogo costante sull'argomento. Non abbiamo mai abbassato la guardia. Ma come è ben noto, siamo abituati ad agire sottotraccia, privilegiando la strategia del lavoro costante, piuttosto che quella dei proclami e degli annunci. 

 
Siamo stati noi i primi a manifestare al presidente Rocca la necessità di scongiurare la realizzazione della discarica di Sant’Apollonia, che andrebbe peraltro a discapito di un'area interessata da un progetto di tutela per l'alto valore paesaggistico. Questa città ha già dato in termini di servitù. Pensiamo agli impianti di Tmb e al fatto che la città è da troppo tempo un obiettivo ‘appetibile’ per i rifiuti capitolini.  
Non solo. Abbiamo posto per primi la necessità di un nuovo rapporto epidemiologico specifico su Aprilia, per analizzare la frequenza e la distribuzione delle malattie nella popolazione. Basterebbe leggere gli articoli di stampa pubblicati a suo tempo. 
Farei inoltre una distinzione tra atti amministrativi e azione politica. Voler associare una procedura amministrativa ad una volontà politica, io ritengo che non sia corretto. In periodi non sospetti siamo intervenuti per denunciare con forza, in completa solitudine, il fatto che il sindaco Terra e la sua amministrazione avevano sostanzialmente dimenticato gli interessi della città di Aprilia. Si ricordi il silenzio assordante dei vertici della vecchia amministrazione comunale sul decreto della presidenza della Provincia (n.78 del 21 novembre 2022), che aveva riattivato il percorso per l'individuazione di una discarica, avviando il processo di Valutazione strategica ambientale (Vas) per tre siti indicati, tra cui pure la cava di Aprilia in zona Pontoni.

   
Da parte nostra c’è l’auspicio che vi sia una unità d’intenti a tutela del territorio, che non ha la necessità di nuove discariche. Aprilia non può diventare il polo dei rifiuti e pensare di collocare una discarica su questo territorio rappresenterebbe un vero affronto verso i cittadini residenti. C'è bisogno di una visione diversa, perché l'obiettivo dovrebbe essere la piena sostenibilità del ciclo. Crediamo si debba remare tutti nella stessa direzione. E ci auguriamo che il nostro invito a fare gioco di squadra riceva il sostegno più largo possibile”. 

L'opposizione ad Aprilia si è sempre dichiarata contraria all'ipotesi ed in particolare la lista civica Uniti per Aprilia ha da giorni indetto una raccolta firme per chiedere esplicitamente al Comune di adoperarsi in tutti i modi per bloccare il progetto.

Tutti contro la discarica, pubblicamente...ma perchè "a microfoni spenti", tanti..troppi..affermano "ma tanto la discarica ad Aprilia si farà" ???