L'acquedotto romano di Torre Astura sottratto all’erosione del mare: inaugurato il restauro PNRR.
Taglio del nastro per il recupero dell'antico ponte nell'area del Poligono militare. “Ora la sfida per la torre medievale”.
Salvati dall’erosione del mare: il ponte-acquedotto e la villa marittima di Torre Astura a Nettuno tornano a splendere grazie ai lavori di restauro realizzati con i fondi PNRR “Caput Mundi”. Gli interventi, condotti dalla Soprintendenza, sono stati festeggiati ieri dai sindaci di Nettuno e Anzio, Nicola Burrini ed Aurelio Lo Fazio, insieme alle associazioni del territorio. Il primo cittadino di Nettuno ha chiesto ora di unire le forze per il restauro anche della torre medievale.
Il cantiere della Soprintendenza, diretto da Lisa Lambusier con il RUP Raffaella Strati e l'archeologa Maria Teresa Moroni, riqualifica l’area interna al Poligono militare.
“Una grande emozione prendere parte alla presentazione di fine lavori della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio - ha commentato il sindaco di Nettuno Nicola Burrini - che ha ristrutturato e consolidato il ponte acquedotto, una delle strutture più significative del complesso archeologico di Torre Astura che versava in condizioni di degrado anche a causa della particolare esposizione agli agenti atmosferici e all’azione del mare. Ora lo stesso impegno possiamo metterlo tutti insieme per la Torre”.
La Soprintendenza ABAP per l'area metropolitana di Roma e la provincia Rieti a ha presentato la conclusione dei lavori di riqualificazione e valorizzazione del Complesso archeologico e monumentale di Torre Astura, situato lungo il litorale di Nettuno, all’interno del Poligono militare gestito dall’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri del Ministero della Difesa.
“L’intervento, realizzato nell’ambito del PNRR – Caput Mundi, - spiega la Soprintendenza - ha riguardato in particolare il restauro e il consolidamento del ponte-acquedotto romano, struttura di grande rilevanza per la storia e l’organizzazione della villa marittima, oltre alla messa in sicurezza delle strutture voltate del settore residenziale.
Un luogo di straordinario valore storico, archeologico e naturalistico, dove le testimonianze dell’antica villa romana si intrecciano con la presenza della torre medievale, da secoli simbolo inconfondibile del sito, in un paesaggio costiero di grande suggestione.
I lavori sono stati realizzati dalla Soprintendenza sotto la guida della Soprintendente, arch. Lisa Lambusier. Il procedimento è stato seguito dall’arch. Raffaella Strati, in qualità di Responsabile unico del progetto e direttore dei lavori, con la direzione scientifica per gli aspetti archeologici della dott.ssa Maria Teresa Moroni.
Il progetto è stato redatto dal raggruppamento temporaneo di professionisti composto da BCD Progetti S.r.l., rappresentata dall’ing. Giuseppe Carluccio, dall’arch. Paola Brunori, dalla dott.ssa Francesca Carboni e da Fenice S.r.l.s. L’esecuzione dei lavori è stata affidata all’impresa Alfredo Cecchini S.r.l.”.
19.0°