Laghi e borghi dei Castelli Romani nel setaccio della Finanza: lavoro nero, sanzioni ai distributori e sequestri.

Controlli ad ampio raggio a Frascati, Castel Gandolfo, Ariccia e nelle aree dei laghi di Albano e Nemi.

20 agosto 2026 10:57
Laghi e borghi dei Castelli Romani nel setaccio della Finanza: lavoro nero, sanzioni ai distributori e sequestri. -
Condividi

Blitz della Guardia di Finanza ai Castelli Romani: tra laghi e borghi storici, scatta la stretta contro l’illegalità. I militari hanno passato al setaccio negozi, distributori e sale giochi, portando a galla una realtà fatta di prodotti contraffatti, lavoro nero e violazioni fiscali. Ben 78mila articoli irregolari - tra tessili non sicuri e giocattoli falsi - sono stati sequestrati dagli scaffali, mentre sono scattate sanzioni pesanti per i furbetti del carburante: i controlli sulla trasparenza dei prezzi sono scattati in 4 impianti di distribuzione, 3 dei quali sono stati sanzionati.

L’operazione ha scoperchiato anche un sistema di pagamenti irregolari agli stipendi ed irregolarità nelle sale da gioco locali. In particolare, nei centri di Frascati, Castel Gandolfo, Ariccia e nelle aree dei laghi di Albano e Nemi, i controlli hanno consentito di rilevare 13 irregolarità; sono scattate sanzioni amministrative per 10mila euro.

“I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un piano di controlli economici del territorio finalizzato alla tutela dei consumatori, alla trasparenza del mercato e al contrasto delle diverse forme di illegalità economico-finanziaria.

L’attività, svolta dai militari del Gruppo di Frascati e dei Reparti capitolini con il coinvolgimento di unità cinofile, ha interessato esercizi commerciali, punti vendita, sale da gioco, distributori di carburante e attività soggette a obblighi fiscali, in aree caratterizzate da una significativa presenza di cittadini, famiglie e visitatori, soprattutto nei luoghi di maggiore richiamo sociale, turistico e commerciale dell’area metropolitana romana.

Le verifiche hanno riguardato, tra l’altro, la sicurezza dei prodotti, la contraffazione, i corrispettivi telematici, l’installazione e il collegamento dei POS, il lavoro sommerso, la disciplina dei prezzi e il settore dei giochi.

Nei centri di Frascati, Castel Gandolfo, Ariccia e nelle aree dei laghi di Albano e Nemi, i controlli presso locali commerciali e pubblici esercizi hanno consentito di rilevare 13 irregolarità in materia fiscale e strumentale, con l’irrogazione di sanzioni amministrative per complessivi 10.000 euro.

Particolare rilievo hanno assunto i controlli sulla trasparenza dei prezzi dei carburanti, ambito di diretto interesse per cittadini, famiglie e imprese. In tale settore sono stati controllati 4 impianti di distribuzione, 3 dei quali sanzionati per l’omessa comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Si tratta di verifiche dirette a garantire una corretta informazione all’utenza, favorire scelte consapevoli e assicurare condizioni di mercato chiare e verificabili.

Sul fronte dei sequestri, i militari hanno ritirato complessivamente dal mercato 78.668 articoli.

In particolare, presso tre empori sono stati sequestrati 47.347 articoli tessili non conformi agli standard di sicurezza e 1.471 giocattoli contraffatti, con l’applicazione delle previste sanzioni e la denuncia a piede libero di 2 titolari delle attività.

Presso un altro esercizio commerciale stati sequestrati 29.850 prodotti accessori ai tabacchi da fumo detenuti per la vendita in assenza della prevista autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per gli esercizi interessati sono state avanzate le previste proposte di sospensione dell’attività.

Il ritiro dal mercato dei prodotti non sicuri risponde all’esigenza di impedire la vendita di beni privi dei requisiti di conformità, tracciabilità e corretta informazione al consumatore. Si tratta di profili che assumono particolare importanza per gli articoli destinati al contatto diretto con la persona o all’utilizzo da parte di minori, rispetto ai quali l’assenza di adeguate garanzie può incidere sulla loro salute e sicurezza.

La contraffazione, oltre a trarre in inganno il consumatore sulla provenienza e sulla qualità dei beni, altera la concorrenza, danneggia le imprese titolari dei marchi che operano regolarmente e sottrae valore all’economia legale, favorendo canali commerciali non conformi alle regole fiscali e di sicurezza.

Nel parallelo filone del contrasto all’economia sommersa, gli accessi ispettivi presso 4 attività commerciali hanno consentito di individuare 1 lavoratore “in nero”, privo di un regolare contratto di assunzione e delle relative tutele previdenziali e assicurative, e 1 lavoratore irregolare.

Sono stati conseguentemente sanzionati 2 datori di lavoro anche per il pagamento degli stipendi in contanti e con strumenti non tracciabili.

Nel settore del gioco, i controlli hanno interessato 2 sale slot e 36 apparecchiature, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle regole di funzionamento, la tracciabilità delle giocate e le misure previste a tutela dei minori. Si tratta di verifiche che mirano a prevenire l’accesso al gioco da parte dei più giovani e a garantire che l’offerta avvenga in un contesto regolato e controllato.

Nel corso del servizio sono stati, altresì, controllati 66 veicoli e identificate 134 persone e applicate, in alcuni casi, sanzioni per violazioni al Codice della strada.

L’attività si inserisce nelle linee d’azione della Guardia di Finanza volte a rafforzare la sicurezza economico-finanziaria del territorio e tutelare gli interessi della collettività: prodotti più sicuri, prezzi più trasparenti, lavoro regolare, corretta concorrenza tra operatori economici e maggiore affidabilità del mercato.

Il dispositivo è stato inoltre sviluppato in attuazione delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su indicazione del Prefetto di Roma, al fine di aumentare la presenza visibile e innalzare la sicurezza nelle aree interessate, a beneficio dei cittadini, delle famiglie, dei visitatori e degli operatori economici corretti”.