L'Antimafia presenta la relazione: "Tra le inchieste più rilevanti c'è ASSEDIO"
Oltre 93 milioni di euro di beni sequestrati e quasi 160 milioni di confische a carico di gruppi mafiosi strutturati: sono alcuni dei dati più significativi contenuti nella relazione 2024 della Direzi...
Oltre 93 milioni di euro di beni sequestrati e quasi 160 milioni di confische a carico di gruppi mafiosi strutturati: sono alcuni dei dati più significativi contenuti nella relazione 2024 della Direzione Investigativa Antimafia (Dia), che documenta l’azione di contrasto alle organizzazioni criminali.
Nel corso dell’anno sono state concluse 53 operazioni investigative e sono stati eseguiti 309 provvedimenti restrittivi.
In via amministrativa, sono più di 760 le interdittive antimafia emesse dalle prefetture, oltre all’incessante lavoro della Struttura per la prevenzione antimafia del Viminale, dedicata alle grandi opere.
Il lavoro investigativo ha riguardato in totale oltre 150mila segnalazioni del sistema Elios (Elaborazioni investigative operazioni sospette), più di 50mila delle quali ritenute potenzialmente attinenti alla criminalità organizzata. Le stesse sono relative a un flusso di oltre 1,3 milioni di operazioni finanziarie sospette, per un giro di denaro che supera i 49 miliardi di euro. "Tra le operazioni più rilevanti avvenute nel 2024 c'è l'operazione Assedio - spiega Michele Carbone, direttore della Dia - operazione che ha confermato negli ultimi 30 anni il radicamento della criminalità organizzata sul territorio laziale con il sostegno dei cosiddetti colletti bianchi e con la collaborazione tra le mafie tradizionali e una mafia autoctona cresciuta sul territorio pontino. Aggredito lo spazio economico finanziario".
Di seguito l'intera presentazione della relazione semestrale della Dia avvenuta martedì scorso.
https://direzioneinvestigativaantimafia.interno.gov.it/
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