Latina città cardioprotetta, vicini all'operatività

Ilprogetto "Latina città cardioprotetta" prosegue e si avvicina allafase di piena operatività. Dopo le prime installazioni dei totem con idefibrillatori (portate a termine il 18 dicembre scorso), tra...

A cura di Redazione
18 gennaio 2019 15:30
Latina città cardioprotetta, vicini all'operatività -
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Il
progetto "Latina città cardioprotetta" prosegue e si avvicina alla
fase di piena operatività. Dopo le prime installazioni dei totem con i
defibrillatori (portate a termine il 18 dicembre scorso), tra mercoledì e
giovedì prossimi saranno ultimati i lavori per il posizionamento di altre 6
colonnine con altrettanti defibrillatori donati dall'Associazione Latina Cuore.
In quell'occasione saranno installati i pannelli solari su tutti e 10 i totem
(i 6 nuovi e i 4 già posizionati a dicembre).

I
6 nuovi defibrillatori verranno installati di fronte alla Curia Vescovile (1),
in via del Lido all'altezza della rotonda della Q5 (2), nel quartiere Q4 (3), a
Capo Portiere (4), a Piazzale Carturan (5) e alla rotonda del Piccarello (6).
Il 18 dicembre erano stati posizionati nel quartiere dei pub, in via Diaz, di
fronte alle Autolinee in via Romagnoli e in via Umberto I, all'ingresso del
Teatro D'Annunzio.
A tutti questi, si aggiunge un undicesimo totem che è già presente a Borgo
Carso e che era stato acquistato dai cittadini attraverso il gruppo
parrocchiale. Tutti saranno collegati alla centrale operativa dell'Ares 118.

Nei
prossimi giorni verranno inoltre attivati i corsi Blsd per l'addestramento
all'uso del defibrillatore presso il Centro di Formazione Pontino di via
Pontinia 78. Parteciperanno 40 appartenenti alle Forze dell'Ordine tra Polizia
di Stato, Polstrada, Guardia di Finanza e Carabinieri.

«Siamo
molto soddisfatti che il progetto vada avanti - ha commentato Paola Briganti,
vice sindaco di Latina - e che i tempi previsti inizialmente vengano
rispettati. Ora possiamo dire che ci avviciniamo alla fase della piena
operatività e per questa Amministrazione è motivo di orgoglio aver contribuito
a un simile percorso insieme alla Asl e all'Ares 118».