Latina - Corruzione, l'Anac chiede più controlli
Il Comune di Latina pubblicala nota Anac del 14 febbraio 2019 in ordine agli orientamenti sullacompatibilità fra il ruolo di responsabile anticorruzione e componente dellacommissione ufficio procedime...
Il Comune di Latina pubblica
la nota Anac del 14 febbraio 2019 in ordine agli orientamenti sulla
compatibilità fra il ruolo di responsabile anticorruzione e componente della
commissione ufficio procedimenti disciplinari del Comune di latina.
L’Autorità
Anticorruzione in data 18 dicembre 2018 aveva richiesto al Comune di Latina di
rendere informazioni sull’art. 23
delle Norme regolamentari sull’ordinamento degli Uffici e dei servizi del
Comune di Latina secondo le quali il Segretario generale/Direttore generale -
nominato Responsabile anticorruzione - svolge anche le funzioni di Presidente
della Commissione disciplinare dei dipendenti enti e dirigenti del Comune
alla luce del co. 7 dell’art. 1, l. 190/2012.
L’Anac accoglie la posizione del Comune di
Latina e dichiara espressamente che non sussiste alcuna previsione di legge che
sancisce l’incompatibilità fra i due incarichi.
E’ a tutela del
responsabile anticorruzione che l’Autorità ritiene opportuno che in linea
generale i due incarichi non coincidano, tuttavia demanda all’organizzazione
delle singole amministrazioni l’opportunità di valutare invece la diversa
soluzione quando ci siano precise esigenze e motivazioni di interesse pubblico.
Pertanto il regolamento che prevede
l’incarico della Presidenza della Commissione procedimenti disciplinari da parte del Responsabile anticorruzione nel
Comune di Latina è pienamente legittimo.
Il Comune ha
rappresentato nella memoria inoltrata all’Autorità le motivazioni della scelta
alla base della previsione regolamentare del 2016.
Nel Comune di Latina
i procedimenti disciplinari sono svolti da una commissione collegiale di tre
componenti fra i quali il Direttore Generale, o, in mancanza di questi, il
Segretario Generale, con funzioni di Presidente (art. 23 delle Norme
Regolamentari sull’Ordinamento Uffici e Servizi approvate con deliberazioni
G.M. n. 573 del 9.11.2015, G.M. n. 254 del 14.6.2016 e G.M. n. 475 del
27.10.2017). Questa norma è stata introdotta con una deliberazione del
Commissario Straordinario incaricato della gestione straordinaria del Comune di
Latina dal giugno 2015 al giugno 2016.
Tale scelta è stata assunta all’esito di una disamina normativa e di
un’attenta interpretazione giuridica degli istituti, al fine di assicurare,
attraverso la previsione di un organismo collegiale presieduto da una figura di
garanzia quale il Segretario Generale, la soluzione organizzativa più adeguata
e funzionale a fronteggiare le problematiche del contesto. Infatti, il Comune di Latina è contesto particolarmente complesso per
le numerose indagini di polizia giudiziaria e misure cautelari che hanno
interessato dipendenti e dirigenti del Comune di Latina proprio nel 2016
(ordinanza cautelare del Tribunale di Latina nell’ambito dell’indagine penale
denominata “Olimpia” ed altri procedimenti penali noti alla città in ordine ai
quali sono stati attivati i procedimenti disciplinari). A seguito di tali
procedimenti giudiziari la Commissione ha avviato - dal 2016 ad oggi - 25 procedimenti disciplinari.
Pertanto l’Amministrazione ha ritenuto di non poter individuare allora in
nessun altro soggetto diverso dal Segretario Generale / Direttore Generale la
necessaria funzione di garanzia per lo svolgimento della competenza.
Tale scelta si
ritrova anche nella prassi di molti altri Comuni. A titolo puramente esemplificativo: Comune di Manfredonia (FO); Comune di
Reggio Calabria; Comune di Rieti; Comune di Terracina; Comune di Civitavecchia
(RM); Comune di Cerveteri (RM); Comune di Aprilia (LT); Comune di Albano
Laziale (RM); Comune di Prato; Comune di Viterbo; Comune di Caltanissetta;
Comune di Fermo; Comune di Palermo; Comune di Senigallia (AN) e molti altri.
Infine, pure da
segnalare è che l’incarico inerente allo svolgimento delle funzioni di
Presidente della Commissione competente per i procedimenti disciplinari è
totalmente gratuito, come anche quello di Responsabile anticorruzione, non
essendo prevista alcuna maggiorazione della retribuzione di posizione spettante
al Segretario, pur essendo tale facoltà prevista dalla vigente contrattazione
dei Segretari comunali (art. 41, co. 4, CCNL Segretari Comunali 16.05.2001) e
pur essendo tale retribuzione pagata a precedenti Segretari generali per le
funzioni aggiuntive.
La decisione, da
parte della Segretaria Generale Iovinella, di non avvalersi della pur legittima
facoltà contrattualmente prevista, muove dalla decisione assunta di svolgere
tali delicate funzioni, in condizioni di indipendenza, serenità e imparzialità,
nell’esclusivo e preminente interesse pubblico.
L’Anac coglie
l’occasione anche per formulare all’Ente una raccomandazione sul piano
anticorruzione per l’anno 2019: raccomanda al Comune di riconsiderare i
procedimenti e sub procedimenti a maggiore rischio, affidamenti, appalti,
autorizzazioni e concessioni, alla luce delle risultanze delle indagini penali
e prevedere misure ancora più rigorose e stringenti.
Il Comune, che ha già
avviato negli anni tale percorso, implementando i controlli in tutti questi
ambiti, è già al lavoro per migliorare ulteriormente gli strumenti di
prevenzione della corruzione sui quali relazionerà all’Anac.
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