Latina, morte del bracciante Satnam Singh: in aula le testimonianze di due medici.
Satnam arrivò al San Camillo di Roma in elicottero, in fin di vita.
Nuova udienza questa mattina in Tribunale a Latina - davanti alla Corte d'Assise del processo per la morte del bracciante agricolo Satnam Singh. Imputato, con l'accusa di omicidio volontario con il dolo eventuale, l’imprenditore agricolo Antonello Lovato, in carcere a Frosinone dal 2 luglio del 2024. Ascoltati, tra i testimoni, due medici dell’ospedale San Camillo di Roma dove il bracciante indiano arrivò in fin di vita in elicottero, dopo che i vicini di casa - dove venne abbandonato il corpo - chiamarono i soccorsi.
“Era un paziente di estrema criticità, - hanno dichiarato i medici - aveva uno choc emorragico, lacerazioni varie, aveva subìto l’amputazione dell'arto (reciso da un macchinario) e aveva tre ossa lunghe fratturate. Il trasporto di un paziente in un furgone potrebbe aver inciso sul decorso delle lesioni”. La tempestività, in questi casi, può fare la differenza.
Il processo è nella fase conclusiva, riprenderà il 23 giugno con la requisitoria del pm Marina Marra e gli interventi delle parti civili. Per le arringhe difensive bisognerà attendere il 30 giugno. A costituirsi parte civile nel processo, lo ricordiamo, anche i Comuni di Latina e Cisterna.
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